ISCHIA, INCHIESTA “DIRTY ISLAND”: 60 ALBERGATORI INDAGATI DALLA PROCURA PER TRAFFICO DI RIFIUTI PERCOLOSI
NAPOLI NOTIZIE 6 Giugno 2009

ISCHIA, 6 GIU. - 60 albergatori nel mirino della Procura ischitana. E’ scoppiata la bufera nel mondo degli operatori turistici ed alberghieri dell’isola verde dopo l’inchiesta “Dirty Island”, coordinata dai carabinieri del Noe di Napoli, che ha condotto agli arresti domiciliari cinque persone coinvolte in un traffico illecito di rifiuti speciali. “Il fatto è di una gravità inaudita – ha dichiararo Francesco Trani, presidente del consorzio Ischia Quality Hotels - Noi albergatori (sono 60 quelli indagati dalla procura) siamo tenuti a farci restituire, dalla ditta che ha eseguito l’espurgo, entro 30 giorni la seconda copia del Fit (Formulario Identificazione Rifiuto), comprensiva del timbro della ditta che gestisce l’area in cui viene eseguito lo sversamento”.
“Gli albergatori più zelanti controllano, non escludo che ci possa essere chi si è mosso con superficialità. La cosa dispiace oltremisura perché la grande maggioranza degli operatori turistici attua una serie di politiche per la tutela ambientale” – ha precisato il presidente del consorio Trani, che aggiunge: “Abbiamo avuto le telefonate di alcuni clienti che hanno prenotato una vacanza per luglio e che hanno chiesto informazioni, nessuna disdetta”. Anche Franco Di Costanzo, tour operator Ischia Tourist, che opera soprattutto nel mercato tedesco, assicura: “Al momento non abbiamo avuto disdette”.
REDAZIONE CAMPANIAREPORT










































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