AVELLINO, SI CONTINUA A MORIRE SUL LAVORO: PISHKOVTSIY MYKAHAYLO UCCISO DAL TAGLIO DI UNA MOTOSEGA
AVELLINO NOTIZIE 6 Giugno 2009

AVELLINO, 6 GIU. – Si continua a morire sui luoghi di lavoro. Questa mattina, poco prima di mezzogiorno, è deceduto un operaio in località San Nicola di Contrada, in Irpinia, a seguito di un profondo taglio alla gola. L’allarme è stato lanciato dal titolare della ditta boschiva dove lavorava la vittima, ditta da giorni impegnata nella zona per opere di disboscamento. Giunti sul posto gli agenti della squadra mobile di Avellino, l’uomo ha riferito che un suo operaio, impegnato con una motosega nel taglio di grossi tronchi, improvvisamente, dopo aver urlato di dolore, si è accasciato al suolo esanime.
L’operaio - Pishkovtsiy Mykahaylo, 52 anni, di nazionalità ucraina ed irregolare sul territorio nazionale - presentava un grosso taglio alla gola causato dalla lama della motosega con cui stava lavorando, ancora macchiata di sangue. La vittima lavorava in nero per conto della ditta che si occupa dei lavori di disboscamento. Con lo straniero lavoravano altre due persone, di cui un tunisino anch’egli in posizione irregolare che è stato espulso dal territorio nazionale ed accompagnato presso un centro di prima accoglienza.
Le indagini condotte dagli uomini della squadra mobile diretta da Pasquale Picone, sono coordinate dal pubblico ministero della procura di Avellino, Filomena Rosa. Il titolare della ditta denominata “Espresso” è stato denunciato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, violazione delle norme sull’impiego di manodopera straniera e violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro.
REDAZIONE CAMPANIAREPORT










































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