CATANZARO, OPERAZIONE CRAVATTA SPEZZATA: IMPRENDITORI NELLA MORSA DEGLI USURAI
CATANZARO NOTIZIE 5 Febbraio 2009
| CAMBIALI ED ASSEGNI INCHIODANO HOLDING DELL’USURA | |
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CATANZARO - Le indagini sono scattate nel lontano 2005 per effetto delle rivelazioni scottanti emerse da alcune intercettazioni telefoniche compiute nell’ambito di un’altra inchiesta giudiziaria. Dalle conversazioni i finanzieri e gli agenti della Digos hanno portato allo scoperto un articolato giro di prestiti concessi a piccoli imprenditori e liberi professionisti dell’hinterland catanzarese. Prestiti con tassi esorbitanti che, in alcuni casi, raggiungevano valori superiori al 20% mensile. Alcune delle vittime, ormai ridotte al lastrico e vistosamente impaurite dalle reiterate minacce, hanno deciso di collaborare con la giustizia, consentendo l’individuazione della holding di usurai. Riccardo Garcea, uno dei quattro indagati, ha imposto ad un imprenditore agricolo. l’assunzione fittizia come bracciante sia sua che della sorella, in modo da poter ottenere l’indennità di disoccupazione dall’Inps.
LA CONFERENZA STAMPA - Nel corso dell’operazione compiuta stamani dalla Polizia di Stato in tandem con le Fiamme Gialle di Catanzaro sono state sequestrate numerose cambiali ed assegni che rivelerebbero il giro di prestiti a tasso d’usura. I particolari dell’operazione, denominata in codice ‘Cravatta Spezzata’, sono stati illustrati dagli ufficiali nel corso di una conferenza stampa tenutasi negli uffici della questura di Catanzaro. Nel corso delle indagini polizia e guardia di finanza avevano già arrestato due persone colte in fragrante mentre stavano incassando una rata del prestito.
L’INDAGINE - Dalle indagini è emerso che in alcune circostanze le vittime sono state costrette anche a cedere beni immobili per far fronte al pagamento delle somme dovute agli usurai. Gli investigatori hanno evidenziato che “é stata una indagine lunga e molto complessa. La collaborazione delle vittime è stata fondamentale per individuare uno scenario inquietante. Ancora una volta vogliamo ribadire che i cittadini devono fidarsi delle istituzioni perché con la loro collaborazione si riesce a contrastare ogni forma di criminalità”. Le indagini degli agenti della Digos di Catanzaro sono scattate quattro anni fa dopo la denuncia di una delle vittime che aveva subito intimidazioni estorsive nell’ambito di un prestito con tassi usurai. Alle indagini successivamente si sono accodati i militari della guardia di finanza. Tra le vittime ci sono imprenditori, impiegati e liberi professionisti conosciuti nella Città dei Tre Colli.
LA LISTA DEGLI ARRESTI - Le quattro persone arrestate sono Mario Falcone, di 55 anni, e Santino Talarico, di 45, entrambi di Cutro (Crotone); Riccardo Garcea (50), di Albi (Catanzaro), e Claudio Bruscaglin, (46), di Catanzaro. Ai quattro, accusati a vario titolo di estorsione, usura e truffa ai danni dell’Inps, è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip, Tizia Macrì.











































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