CARCERE A VITA PER I KILLER DI FRANCESCO FORTUGNO - “E’ un primo passo importante”. Lo ha dichiarato, raggiunta al telefono dall’ADNKRONOS, la vedova di Francesco Fortugno, Maria Grazia Laganà commentando la sentenza.

LOCRI - La Corte d’Assise di Reggio Calabria, presieduta da Olga Tarzia, ha emesso la sentenza del carcere a vita per Alessandro e Giuseppe Marciano’, Salvatore Ritorto e Domenico Audino. “E’ un primo passo importante”. Lo ha dichiarato, raggiunta telefonicamente dall’ADNKRONOS, la vedova di Francesco Fortugno, Maria Grazia Laganà commentando la sentenza. “Ora - ha aggiunto - chiedo che si raggiunga ogni altro livello di responsabilità per l’omicidio di mio marito. Bisogna continuare a combattere. E’ importante non solo per me e i miei figli ma per l’intera Calabria, questa sentenza accende la speranza di tutti i calabresi che aspettano giustizia”. “La sentenza di oggi - ha concluso - riguarda l’intera Italia così come l’ha riguardata quando mio marito è stato ucciso”.

Per Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia, “è l’avvio di una svolta. Si conferma che l’omicidio Fortugno è di natura politico-mafiosa”.

Il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria fu assassinato a Locri il 16 ottobre 2005

ADNKRONOS



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