CARTELLO NARCOS TRA TOR BELLA MONACA E NAPOLI

L’Operazione Nuovo Impero condotta dalla Guardia di Finanza, su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Roma, ha determinato lo smantellamento di una ‘holding criminale bilaterale’ che gestiva e controllavo un ingente traffico di sostanze stupefacenti tra Roma e la Campania.

ROMA - Gdf in azione alle prime luci del mattino. Gli uomini delle Fiamme Gialle, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Capitale, hanno arrestato all’alba 35 persone dedecapitando un cartello di narcotrafficanti legata agli ambienti della camorra. Le ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite dagli uomini del Gico in diverse città campane e su tutto il territorio nazionale.

Le indagini, condotte sulla base di numerose intercettazioni ambientali e telefoniche, hanno portato anche al sequestro di oltre 28 chili di cocaina e 485 di hashish. Colpito anche il patrimonio strumentale dell’organizzazione criminale con il sequestro preventivo di una trentina di immobili e una dozzina di terreni, per un ammontare complessivo di circa 4 milioni di euro.

Ai vertici dell’organizzazione criminale, secondo il Gico, è posto Salvatore Centro, 40 anni, napoletano, ritenuto la trade d’union tra gli esponenti dei clan camorristici Gallo, Vangone e Limelli, che fornivano settimanalmente rilevanti quantitativi di droga, e la famiglia Damiani di Roma che gestiva lo distribuzione sul mercato capitolino.

Secondo l’accusa Christian Damiani, insieme al padre Claudio di 49 anni e a Massimo Perna un 50enne di Torre Annunziata, ma residente a Roma, attraverso ingenti finanziamenti del narcotraffico avrebbe creato una fitta rete di approvvigionamento e spaccio, esercitando il controllo nel quartiere romano di Tor Bella Monaca, ritenuta base operativa del gruppo criminale. L’organizzazione poteva anche contare su “contatti e favoritismi all’interno della struttura carceraria di Velletri, nella quale Salvatore Centro era detenuto”.

REDAZIONE



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