COOPERATIVA FANTASMA SCOPERTA NELLA SIBARITIDE

Maxi truffa perpetrata ai danni dell’Inps da parte di una ‘cooperativa agricola fantasma’. A scoprirla e’ stata la Guardia di Finanza, che stamattina ha tenuto una conferenza stampa nella sede portuale di Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza.

ROMA - Le indagini scattate negli ultimi mesi del 2008, a seguito della mancata presentazione delle dichiarazione fiscale da parte del consorzio agricolo.

Secondo le dichiarazioni rilasciate dalla Gdf nel corso della conferenza stampa, la cooperativa sarebbe stata creata esclusivamente al fine di ottenere indebite erogazioni di prestazioni previdenziali, come indennità di disoccupazione, maternità e malattia, a favore di falsi braccianti agricoli. La cooperativa agricola aveva denunciato oltre 20.000 giornate lavorative, effettuate da 200 dipendenti, manipolato i documenti allegati ai contratti, e falsificato documentazione fiscale, fatture e registri contabili.

I falsi dipendenti del consorzio agricolo erano quasi tutti familiari e amici del titolare della cooperativa, un uomo definito dagli inquirenti molto vicino alle cosche della ‘ndrangheta egemoni della Sibaritide.

L’Inps si è subito mobilitata per il recupero dell’ingente somma, circa 300.000 euro, indebitamente versate ai falsi braccianti, denunciati per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata e concorso in reati di falso.

REDAZIONE



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