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BUFERA POLITICA A LAMPEDUSA- La Maraventano, senatrice della Lega, si schiera con la decisione del ministro Maroni di trattenere gli immigrati nell’isola in attesa del rimpatrio, il primo cittadino De Rubeis durissimo: “Si prepari ad andare a casa, le tolgo la delega” |
LAMPEDUSA (AGRIGENTO) - Sulla decisione del ministro dell’interno Roberto Maroni di trattenere a Lampedusa gli immigrati sbarcati in queste ultime settimane, in attesa della loro identificazione e del rimpatrio immediato, è scontro tra il sindaco dell’isola, Bernardino De Rubeis, del Mpa, e il suo vice, Angela Maraventano, che è anche senatore della Lega.
“La vice sindaco di Lampedusa forse dimentica che, malgrado la visibilità che ha ottenuto sui media, anche come parlamentare della Lega, sono io il sindaco eletto. Si prepari dunque ad andare a casa perché le tolgo la delega, visto che il suo è un rapporto fiduciario”, dice De Rubeis.
“Io sto con Maroni, ma soprattutto con il popolo di Lampedusa”, ha detto la parlamentare leghista, impegnata in aula a Palazzo Madama. “Le manifestazioni di protesta davanti al Centro di accoglienza sono fomentate dal sindaco. Si tratta di una strumentalizzazione politica di cui dovrebbe vergognarsi, anche perché si tratta di iniziative che non sono state concordate né con la Giunta né con il Consiglio comunale”.
Il vice sindaco difende le scelte del ministro dell’Interno: “Se davvero si vuole bloccare il fenomeno dell’immigrazione clandestina, questa è l’unica strategia da adottare. Con le istituzioni si dialoga. Saranno i lampedusani, eventualmente, a decidere con un referendum che non vogliono il centro di identificazione, non il sindaco”.
De Rubeis sostiene invece le iniziative di protesta promosse da Sos Lampedusa, “un comitato spontaneo del quale fanno parte pescatori, commercianti e le mamme dei bambini che frequentano la scuola dell’isola. Lampedusa non può diventare una caserma a cielo aperto. Fino a oggi sono stati rimpatriati complessivamente solo 55 egiziani con due voli, mentre nel Centro di prima accoglienza ci sono 1800 immigrati. Quanti ne devono arrivare ancora perchè il governo intervenga? Duemila, tremila o seimila quanto l’intera popolazione di Lampedusa?”.











































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