LA RUSSA: ‘A SIGONELLA NUOVA BASE USA’. IN ARRIVO A CATANIA 800 MILITARI
CATANIA NOTIZIE 21 Gennaio 2009
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E’ UFFICIALE: SARA’ SIGONELLA LA BASE DELL’AGS- Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, annuncia l’insediamento dell’Ags, il sistema di sorveglianza della superficie terrestre della Nato: in arrivo a Catania 800 militari. |
ROMA - E’ ufficiale: sarà Sigonella la base dell’Ags, il nuovo sistema di sorveglianza della superficie terrestre della Nato. Si tratta, in sostanza, di una base di intelligence aerea che sarà dotata di vari apparati e di aerei spia Global Hawk. Lo ha annunciato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, spiegando che il 16 gennaio scadeva il termine entro il quale dovevano essere mosse eventuali obiezioni alla candidatura italiana, che non ci sono state.
A Sigonella, nel Catanese, è previsto l’arrivo di 800 militari della Nato, con relative famiglie, e l’istallazione della base. “Oltre a dare prestigio all’Italia - ha detto La Russa - avrà delle ripercussioni positive anche da un punto di vista sociale per la popolazione del luogo. Il costo complessivo del sistema, che non sarà operativo prima di due-tre anni, è di un miliardo e 560 milioni di euro, a carico di numerosi Paesi Nato; 150 milioni il costo per l’Italia.
La Russa si è poi soffermato sul problema dell’immigrazione clandestina via mare: “Costituisce solo il 15% del fenomeno e quindi se anche cessassero completamente gli sbarchi a Lampedusa avremmo risolto solo una parte del problema”.
Secondo il ministro “l’85% dei clandestini arriva in altri modi, a partire dai visti turistici”. La Russa ha quindi sottolineato che “per contrastare l’immigrazione clandestina una ricetta c’è ed è quella di una mobilitazione internazionale: ogni Stato ha il dovere di non rassegnarsi all’immigrazione illegale e quindi di adottare regole per contrastare il fenomeno. Grande accoglienza a chi entra regolarmente e grande severità a chi entra da clandestino”. La Russa si è detto quindi “molto contento” per il rapido iter del Trattato con la Libia: “Una volta approvato avremo il diritto-dovere di pretendere la sua applicazione”.











































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