NAPOLI - Clamoroso provvedimento della Procura di Napoli: sequestrata la nuova metropolitana. In sostanza i magistrati hanno apposto stamane i sigilli ai lavori della linea 1 della metropolitana di Napoli nel tratto che va da piazza Borsa a piazza Municipio, nel cuore del centro storico.

Il pool coordinato dal procuratore Aldo De Chiara (pm Antonio D’Alessio e Marialaura Laila Morra) indaga sulle ipotesi di reato di disastro colposo e deviazione di acque pubbliche. Sono stati notificati anche 4 avvisi di garanzia.

E’ in seguito alle denunce di alcuni cittadini che è scattato il sequestro dei cantieri della Linea 1 della Metropolitana di Napoli nel tratto compreso tra le stazioni di piazza Bovio e piazza Municipio. In particolare i residenti di alcuni condomini di via Melisburgo e piazza Francese (nella mappa tratta da Google map) denunciarono, tempo fa, dissesti ai fabbricati provocati dai lavori sotterranei della Linea 1.

Secondo quanto accertato, ad oggi, effettivamente i lavori hanno determinato, si legge in una nota della Procura di Napoli, “un sensibile abbassamento del livello della falda idrica” al quale sono risultati direttamente collegati un “pericoloso incremento” di fessure nei fabbricati, spostamenti e cedimenti. Gli accertamenti hanno evidenziato che i dissesti sono stati causati dall’abbassamento della falda idrica che scorre sottostante all’area interessata dai lavori e alle “notevoli” quantità d’acqua fuoriuscite nel corso delle opere di scavo. Il provvedimento cautelare interessa sia la parte sotterranea che le relative stazioni di collegamento e gallerie.

Lo scorso 30 dicembre furono sequestrati altri due cantieri della Metropolitana, in piazza Giovanni Bovio e in piazza Nicola Amore. Allora il sequestro, poi revocato, scattò per lo scarico di reflui nelle condotte pluviali e, dunque, a mare, circostanza nettamente smentita dai tecnici della società realizzatrice.

Gli avvisi di garanzia sono stati emessi a carico del presidente del Cda della metropolitana Napoli Spa concessionaria dei lavori della Linea 1; del presidente del consiglio della Metropolitana milanese spa, appaltatrice dei lavori, e di due ingeneri tecnici succedutisi nella direzione dei lavori della stessa Metropolitana Milanese spa. I reati ipotizzati sono quelli di concorso in disastro colposo e deviazione di acque pubbliche.

REPUBBLICA.IT



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