PIEMONTE PRONTO AD ACCOGLIERE ELUANA - La presidente Mercedes Bresso si è detta disposta ad accogliere Eluana in una struttura pubblica. «A noi non è stato chiesto niente e non ci offriamo, però se ci viene richiesto per noi non ci sono problemi

TORINO - La presidente Mercedes Bresso si è detta disposta ad accogliere Eluana in una struttura pubblica. «A noi non è stato chiesto niente e non ci offriamo, però se ci viene richiesto per noi non ci sono problemi -ha infatti affermato- Se ci viene richiesto, noi siamo disposti. Ovviamente in strutture pubbliche perchè quelle private sono sotto scacco del ministro».

«Avevo già detto - ha continuato la Presidente- che noi eravamo pronti a rispettare la legge perchè riteniamo che si debba rispettare la legge. È giusto essere preoccupati che non si arrivi ad uccidere le persone che non servono più. Ma in questo caso - ha sottolineato- c’è stato un lungo iter. C’è una decisione del Tribunale che ha valutato tutte le ragioni di questa situazione».

Dopo il “no” della clinica “Città di Udine” si era infatti concluso pochi giorni fa il “versante friulano” della vicenda di Eluana Englaro, la ragazza in coma da 17 anni per i traumi riportati in un grave incidente stradale. Papà Peppino - di origini friulane e che proprio per questo voleva “accompagnare” in Friuli sua figlia per il suo ultimo viaggio terreno - si era comunque detto molto determinato a dar corso a quelle che erano le volontà della figlia che considerava “non vita” rimanere attaccati alla stessa con un sondino per l’alimentazione artificiale.

Beppino Englaro ha precisato di non aver mai avuto finora alcun contatto diretto con il presidente della Regione Piemonte. «Ma mi bastano le sue dichiarazioni per rendermi conto che lei conosce bene le problematiche - ha detto il padre di Eluana - Mi indica la soluzione senza farne questioni politiche o morali e credo che da un presidente di regione non ci si possa aspettare di più». Da oltre un mese la ricerca di una struttura dove ospitare Eluana per i suoi ultimi di giorni di vita, si era bloccata in attesa delle decisioni della Clinica Città di Udine, dove il trasferimento era previsto (e poi sospeso) il 16 dicembre. Il 16 gennaio è arrivata la definitiva risposta negativa. Ora Beppino, che è tutore di Eluana, insieme alla curatrice speciale, Franca Alessio e agli avvocati che seguono il caso, stanno riprendendo i contatti. «Stiamo studiando tutte le possibilità - ha ripetuto Englaro - in modo da procedere, come abbiamo sempre fatto, nel rispetto della legalità e dei diritto».

VIDEONEWS



Lascia un Commento

blank