OMICIDIO GEOMETRA MORETTA: ALTRE ORDINANZE CONTRO DUE FIANCHEGGIATORI
NAPOLI NOTIZIE 20 Gennaio 2009
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NUOVA LUCE SULL’OMICIDIO DI FRANCESCO MORETTA- La misura restrittiva si riferisce all’omicidio di Francesco Moretta di Marcianise, incensurato, che fu ucciso con numerosi colpi d’arma da fuoco il 26 agosto 1999, mentre conversava con un conoscente all’esterno della sua abitazione. |
NAPOLI - Gli agenti della Squadra Mobile di Caserta questa mattina hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Napoli, su richiesta della procura distrettuale partenopea, nei confronti di Antonio Raucci, 30enne di Caserta, e Giuseppe Sparaco, 41enne di Capodrise, entrambi pregiudicati e detenuti. I due sono accusati di concorso in omicidio aggravato, detenzione e porto in luogo pubblico di armi comuni da sparo e ricettazione, con l’aggravante di avere agito al fine di agevolare le attività dei clan camorristici Belforte, egemone a Marcianise, e Natale, operante a Caivano.
La misura restrittiva si riferisce all’omicidio di Francesco Moretta di Marcianise, incensurato, che fu ucciso con numerosi colpi d’arma da fuoco il 26 agosto 1999, mentre conversava con un conoscente all’esterno della sua abitazione. Le indagini condotte dalla Squadra Mobile ed il successivo riscontro delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Antonio Gerardi e Michele Froncillo, entrambi organici al clan Belforte “Mazzacane” di Marcianise, hanno consentito di ricondurre la matrice dell’omicidio alla guerra di camorra tra il clan Belforte e quello dei Piccolo “Quaqquaroni” per il predominio nelle attività illecite nel comune di Marcianise.
In particolare, è stata accertata la contiguità dell’insopettabile vittima, geometra che lavorava nell’impresa edile del suocero, con il clan “Piccolo” e la sua partecipazione alle attività preparatorie di un attentato, mai realizzato, ai danni di Domenico Belforte, capo dell’omonimo clan. E’ stato accertato, inoltre, che Raucci conduceva l’auto con la quale gli esecutori materiali hanno raggiunto l’abitazione del Moretta, mentre Sparaco provvedeva a recuperare i killer ed incendiare la vettura, rubata, utilizzata per il raid.
Accertata la partecipazione all’omicidio, in qualità di esecutore materiale, di Giuseppe Iovinella, 43enne pregiudicato attualmente detenuto, appartenente al clan Natale di Caivano. Per l’omicidio di Moretta sono già stati rinviati a giudizio lo stesso Iovinella, quale esecutore materiale, Bruno Buttone, 37enne di Marcianise, detenuto, quale mandante, ed Antonio Gerardi, 34enne attualmente collaboratore di giustizia, quale fiancheggiatore, mentre è stato condannato all’ergastolo con giudizio abbreviato Camillo Antonio Bellopede, 30enne di Caserta, attualmente libero. Un secondo esecutore materiale, Ciro Salzano, nel frattempo è deceduto, vittima a sua volta di omicidio.












































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