IL SISTEMA DIMOSTRA DI AVERE GLI ANTICORPI - La sezione disciplinare del Csm ha sospeso dalle funzioni e dallo stipendio il pg di Salerno Luigi Apicella, protagonista dello scontro tra la sua Procura e quella di Catanzaro sul caso De Magistris.

ROMA - La stessa sezione ha poi disposto il trasferimento di sede e funzioni del pg di Catanzaro Enzo Iannelli, del pm del suo ufficio Alfredo Garbati e dei due sostituti di Salerno Dionigio Verasani e Gabriella Nuzzi. Non ha invece deciso di trasferire i pm di Catanzaro Domenico De Lorenzo e Salvatore Curcio, titolari dell’inchiesta ‘Why not’, avocata all’ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris. Trasferito, invece, il coordinatore dell’inchiesta Garbati.

Accolte in parte le richieste del ministro della Giustizia Angelino Alfano, il quale aveva chiesto il trasferimento cautelare di sede e funzioni per tutti i magistrati di Salerno e Catanzaro, eccetto il pg di Salerno Luigi Apicella per cui aveva richiesto la sospensione dalle funzioni e dallo stipendio, con collocamento fuori ruolo dalla magistratura. Il pg della Cassazione Vitaliano Esposito aveva invece chiesto per Apicella il trasferimento cautelare di sede e funzioni.

“Si registra che sono state accolte, sostanzialmente, tutte le richieste del ministro Alfano, anche le più gravi”, si rileva in ambienti del ministero della Giustizia, che sottolineano come la sentenza abbia rispecchiato quasi in toto le richieste del Guardasigilli.

Il presidente dell’Anm Luca Palamara commenta: “Prendiamo atto di come il sistema dimostra di avere gli anticorpi”. Palamara rileva che “è stata data una risposta sollecita di fronte a una vicenda delicata che è stata una pagina nera della giustizia. Non entriamo nel merito della decisione che rispettiamo”.

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