DECISIONE DEL CONSIGLIO SUGLI SVILUPPI ‘BLACK MOUNTAINS’. VALLONE: «CI COSTITUIREMO PARTE CIVILE»
CROTONE NEWS 14 Ottobre 2008
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‘CLIMA DI ALTA TENSIONE NEL CORSO DEL DIBATTITO COMUNALE‘ - È cominciata con una grande tensione ed eccitazione la seduta di ieri pomeriggio del Consiglio comunale, dedicata all’analisi della questione ambientale in città alla luce dell’inchiesta Black Mountains. |
crotone - È cominciata con una grande tensione ed eccitazione la seduta di ieri pomeriggio del Consiglio comunale, dedicata all’analisi della questione ambientale in città alla luce dell’inchiesta Black Mountains. Poi, quasi per incanto, dopo gli interventi di tre esponenti dei due comitati spontanei di cittadini (Lampanaro e genitori degli alunni dell’Alcmeone) la tensione si è progressivamente stemperata, ed il numeroso pubblico presente ha cominciato a lasciare l’aula. Infine la seduta è finita, dopo circa quattro ore dall’inizio, in tarda serata, con i banchi del pubblico totalmente vuoti, e con l’approvazione di un documento che impegna il Comune a costituirsi parte civile nel procedimento avviato dalla Procura della Repubblica e che invita ad evitare ogni allarmismo, ritenendo valide le analisi condotte dall’Arpacal sui siti sottoposti a sequestro. Il documento è stato approvato dal Consiglio praticamente all’unanimità con una sola astensione.
La seduta è stata aperta dal sindaco Peppino Vallone che ha fatto il punto sulla situazione creatasi in città dopo l’inchiesta Black Mountains della Procura della Repubblica relativa all’utilizzo come materiale di costruzione di trecentocinquantamila tonnellate di rifiuti industriali dell’ex Pertusola Sud.
Vallone ha ricordato che la situazione è sotto l’attenzione di tutti i livelli di governo. Il sindaco ha sottolineato tutti problemi connessi alla questione, a cominciare dalla bonifica dell’ex area industriale. Il sindaco ha inoltre auspicato la partecipazione dei cittadini interessati alla vicenda.
«La bonifica – ha spiegato Vallone – è stata da tempo sottratta alla competenza degli enti locali, essendo Crotone diventato un sito d’interesse nazionale di cui si occupa il ministero dell’ambiente».
Vallone ha sottolineato che il compito degli enti locali è quello di controllare il progetto e l’esecuzione dei lavori di bonifica e ha affrontato la questione del rapporto con l’Eni. «Non abbiamo nessuna intenzione – ha osservato il sindaco – di fare sconti all’Eni. Gli enti locali di questo territorio non si dividono tra chi vuole fare e chi non vuole fare sconti all’Eni. Su questo siamo tutti uniti».
Vallone ha ricordato che finora in Italia le bonifiche dei siti industriali inquinati sono state effettuate dalle stesse imprese che hanno operato sui siti stessi e ha sottolineato la necessità di un’attenzione ad una bonifica negli interessi della città.
Il vicesindaco ed assessore all’ambiente Arturo Crugliano Pantisano ha riferito sui primi risultati delle analisi compiute dall’Arpacal sui siti sequestrati, in particolare le due scuole. Cruglliano Pantisano ha spiegato che le prime analisi su acqua ed aria nelle due scuole risultano negative. L’assessore ha annunciato che i dati completi dell’Arpacal, riguardanti anche l’eventuale presenza di radioattività, saranno consegnati agli inizi della settimana prossima.
Per calmare gli animi del pubblico, costituito da cittadini appartenenti ai due comitati spontanei, il sindaco Vallone ed il presidente dell’assemblea Giancarlo Sitra hanno consentito, in via del tutto straordinaria, gli interventi nella seduta consiliare di rappresentanti dei comitati stessi. Sono quindi intervenuti Pantaleone Clausi (Comitato Lampanaro), Sergio Giaquinta e Cecilia Adamo (Comitato genitori degli alunni dell’Alcmeone).
È quindi iniziato un dibattito in cui sono intervenuti Gennaro Crugliano (Forza Italia), Salvatore Nicoscia (Udeur), Gianluca Marino (An), Giuseppe Mercurio (Pd), Luigi Laporta (Rnp), Francesco Sarcone (Prc), Maria Concetta Guerra (Udc), Salvatore Frisenda (Pd), Vincenzo Camposano (misto), Francesco Pesce (Pd) e il presidente dell’assemblea Giancarlo Sitra (Pdci).
Si è svolta contemporaneamente ai lavori del Consiglio una conferenza dei capigruppo assieme al sindaco. Nel corso della conferenza è stato elaborato un documento, poi sottoposto al Consiglio, in cui è stata ribadita la volontà del Comune di costituirsi parte civile nel procedimento Black Mountains contro le persone che verranno eventualmente imputate di reati.
Il documento è stato approvato per alzata di mano dall’assemblea, con la sola astensione di Gianluca Marino (An). Nel documento approvato viene ribadita la necessità di non creare allarmismo ed espressa piena fiducia nelle analisi condotte dall’Arpacal.










































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