REGGIO CALABRIA - TENTATO OMICIDIO IN PIAZZA DE NAVA, ARRESTATI I 3 FRATELLI MOSCATO
CALABRIA NOTIZIE 9 Ottobre 2008
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«una scena di inaudita violenza nella centralissima piazza de nava» - Antonio Massimo Condello accoltellato al torace è in prognosi riservata ai “Riuniti”.La moglie della vittima li ha riconosciuti e indicati ai Carabinieri |
reggio calabria - Una scena di inaudita violenza nella centralissima piazza De Nava la sera di martedì. Il risultato è che un uomo si trova ricoverato in prognosi riservata ai “Riuniti” e tre fratelli sono stati arrestati dai Carabinieri con l’accusa di tentato omicidio.
È accaduto tutto rapidamente e il caso è stato prontamente risolto dai Carabinieri che sono intervenuti sul luogo del delitto a seguito di una segnalazione effettuata dalla centrale operativa per una colluttazione. Le pattuglie del Nucleo Radiomobile della Compagnia, giunte sul posto notavano un uomo, Antonio Massimo Condello, 37 anni, che, claudicante, cercava di allontanarsi dalla piazza imboccando la via Demetrio Tripepi.
I militari immediatamente provvedevano a bloccarlo visto che la sua camicia presentava vistose macchie di sangue. Il ferito, al momento del controllo, con la mano si reggeva il fianco sinistro nascondendo una lacerazione, sicuramente causata da un coltello, dalla quale fuoriusciva molto sangue
Appena arrivati, i Carabinieri venivano raggiunti dalla moglie dell’aggredito, Annunziata Elisabetta Foti, 42 anni, in evidente stato di agitazione. La donna, nonostante la forte emozione, veniva tranquillizzata dai militari ai quali riferiva che suo marito aveva subito un’aggressione da parte di alcune persone, che erano rimaste sul luogo e che provvedeva subito a indicare. Gli aggressori, tratti immediatamente in arresto con l’accusa di concorso in tentato omicidio, venivano identificati nei fratelli Demetrio Moscato, 53 anni, gioielliere; Giacomo Moscato, 64 anni, anch’egli gioielliere e Nino Moscato, 48 anni, impiegato forestale.
La versione della donna veniva confermata anche un militare del Reparto Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri che, libero dal servizio, aveva assistito alla scena comunicando tempestivamente quanto avvenuto alla centrale e confermando che l’autore dell’accoltellamento era proprio Nino Moscato. Oltre a indicare gli autori del ferimento la donna indicava ai Carabinieri anche il luogo ove uno degli aggressori aveva buttato il coltello che aveva utilizzato per ferire il Condello.
Le indagini svolte nell’immediatezza dei fatti permettevano di apprendere che tra la famiglia della vittima e i fratelli Moscato vi erano attriti riconducibili all’affitto dei locali di Via Vollaro locati da quest’ultimi ai coniugi Condello–Foti. A quanto risulta, infatti, intorno alle ore 21.30 i fratelli Moscato si erano presentati presso i detti locali chiedendo alla donna la corresponsione della pigione relativa al mese di ottobre. A quel punto, la discussione tra i presenti era degenerata motivo per cui la Foti riferiva di essersi recata presso la vicina caserma dei Carabinieri per ottenere l’intervento di una pattuglia.
Ritornata sul posto la donna apprendeva che suo marito era stato aggredito con pugni e calci da parte dei fratelli Moscato e nel contempo vedeva Giacomo Moscato che l’afferrava per le braccia mentre Nino Moscato o iniziava ad accoltellarlo al fianco sinistro ripetutamente con un coltello a serramanico che aveva estratto da una tasca.Antonio Massimo Condello, ricoverato immediatamente presso il reparto di chirurgia degli Ospedali Riuniti, veniva curato e refertato per ferite multiple all’emitorace sinistro e dopo l’intervento veniva ricoverato in prognosi riservata.
Gli arrestati, dopo le formalità di rito, venivano tradotti presso la casa circondariale di via San Pietro a disposizione del sostituto procuratore di turno dott. Bontempo
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