OMICIDIO BOVALINO LA POLIZIA STA VERIFICANDO L’ALIBI DEL FIDANZATO INDIANO DI OLESIA
REGGIO CALABRIA NOTIZIE 9 Ottobre 2008
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«il misterioso delitto di bovalino» - Anche se per gli investigatori della Polizia di Stato alcune circostanze non sarebbero state del tutto chiarite, potrebbe non essere stato il giovane indianol’omicida di Olesia Ciobanu |
BOVALINO - Anche se per gli investigatori della Polizia di Stato alcune circostanze non sarebbero state del tutto chiarite, al punto da lasciare ancora accesa la spia dei sospetti, potrebbe non essere stato il giovane indiano, compagno della vittima, fermato dopo il delitto e interrogato per circa dieci ore, l’autore del brutale omicidio della trentenne badante moldava Olesia Ciobanu, uccisa sulla spiaggia senza pietà a Bovalino con due coltellate alla gola nella notte tra lunedì e martedì scorsi e poi buttata a mare dal suo assassino.
Nel corso del lunghissimo interrogatorio compiuto negli uffici del commissariato di Bovalino alla presenza del pm di Locri Federica Fortunati, del vicequestore Luciano Rindone e dell’ispettore Domenico Cortese, il giovane indiano si è dichiarato del tutto estraneo all’orribile vicenda e, soprattutto, avrebbe fornito spiegazioni e alibi verosimili, anche se non ancora del tutto chiari e non esenti da contraddizioni. Nella sua versione, insomma, ci sarebbero alcune ombre che gli investigatori della polizia sono intenzionati a valutare e controllare con molta attenzione.
Ecco perché il giovane indiano, in attesa di valutare ancora una volta la sua versione dei fatti e non correre il rischio di una sua probabile fuga, rimane, al momento, in stato di fermo e pertanto a disposizione dell’autorità giudiziaria locrese. Alla base del delitto, comunque, resta valida l’ipotesi di un movente di natura passionale.
Intanto dagli accertamenti tecnici e dalle indagini compiute sul luogo del delitto, gli investigatori del commissariato di Bovalino sono riusciti a ricostruire le vasi fasi dell’orribile vicenda . L’omicidio della badante moldava, che accudiva un novantenne di Bovalino, è stato compiuto in un tratto di spiaggia di contrada Sant’Elena, a circa 400-500 metri di distanza dal punto di arenile dove martedì mattina i poliziotti, dopo l’allarme lanciato da alcuni passanti, hanno poi ritrovato il cadavere della vittima.
La conferma è arrivata dalle macchie di sangue trovate sull’arenile, in prossimità della battigia, dai poliziotti, e che l’assassino ha tentato goffamente di cancellare con un oggetto. Dopo un acceso litigio e una colluttazione tra la vittima e il suo carnefice (la conferma dell’aggressione fisica nei confronti della donna è arrivata dalle altre ferite e dalle ecchimosi trovate sul corpo della vittima) nelle vicinanze di un terrapieno situato a ridosso della spiaggia, la donna è stata colpita dall’assassino con un’arma da taglio molto affilata e lunga, al collo. Due secchi e profondi fendenti che hanno tranciato di netto gola e carotide della vittima provocandone la morte immediata. Dopo l’omicidio l’assassino ha scaraventato in mare il cadavere della donna, dileguandosi nel buio. La corrente del mare ha trascinato verso nord e per circa mezzo chilometro il cadavere per poi depositarlo su un tratto di battigia sotto il lungomare di Bovalino dove martedì mattina, dopo le segnalazioni giunte al 113, i poliziotti hanno trovato il corpo di Olesia Ciobanu.
«Come Orsola Nicolò, anche Olesia è un simbolo in questo terzo millennio in Calabria di una storia antica che è sempre presente». Secondo la presidente della Commissione regionale di Pari opportunità Antonia Lanucara, «questo femminicidio deve trovare l’indignazione innanzitutto delle donne calabresi, per evitare il rischio che si corre quasi sempre in questi casi: l’impunità. La Commissione – scrive Lanucara – si sta prendendo cura di ogni “femminicidio” per combattere e contrastare ogni più piccolo germe di una malattia che fa sentire i maschi proprietari dei corpi delle donne. Per fortuna non tutti i maschi sono violenti, ma quella parte minoritaria non potrà essere, dal punto di vista sociale ed umano, assolta».
ANTONELLO LUPIS GAZZETTADELSUD
OMICIDIO BOVALINO(STRILL.IT)










































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