OSPEDALE PUGLIESE - CIACCO

«ANCORA UNA TRISTE STORIA SULLO SFONDO DI UN OSPEDALE» - I parenti della 64enne Rafaela Schinella hanno presentato denuncia in seguito alla morte della loro congiunta, chiedendo alla Magistratura di fare luce su quanto accaduto al Pugliese.

CATANZARO - La Procura – atto dovuto anche a tutela dei medici – ha prontamente aperto un’inchiesta, disponendo l’esecuzione dell’autopsia. Il decesso è avvenuto martedì, al reparto di Terapia intensiva dove la donna sarebbe stata ricoverata da qualche giorno. In precedenza la signora sarebbe stata sottoposta ad alcuni esami in Cardiochirurgia. Le cause del decesso sono ancora poco chiare, ma si sa che sono stati i parenti della povera Rafaela a presentare denuncia alle forze dell’ordine.

Immediata l’apertura di un’inchiesta da parte della Procura della Repubblica, che ha disposto l’esecuzione dell’autopsia sul corpo della donna, nel frattempo trasportato all’istituto di medicina legale presso il Policlinico di Germaneto. L’accertamento, durato alcune ore, è stato effettuato ieri pomeriggio, a cura del direttore dell’istituto, il prof. Pierantonio Ricci. Le cause del decesso saranno comunicate – come da prassi in quasti casi – entro il termine di sessanta giorni alla Procura della Repubblica, che sarà così nelle condizioni di effettuare le proprie valutazioni su eventuali responsabilità nella vicenda. Al fascicolo del magistrato inquirente sarà ovviamente allegata la cartella clinica della signora, acquisita a cura delle forze dell’ordine.

Parlare dell’ennesimo sospetto caso di malasanità è certamente prematuro, ma di sicuro la Magistratura ha deciso di vederci chiaro sulla morte della 64nne. Bisogna ricostruire innanzitutto le condizioni fisiche nelle quali Rafaela è giunta in ospedale. E ancora, mettere insieme i passaggi dal momento dell’ingresso all’ospedale catanzarese a quello in cui, purtroppo, la donna ha chiuso gli occhi per sempre. In questo contesto, potranno essere utili le dichiarazioni dei parenti della signora Schinella e dei medici che l’hanno avuta in cura al Pugliese.

L’apertura dell’inchiesta è chiaramente un fatto dovuto, a fronte della denuncia notificata alla Magistratura. E le verifiche in corso rappresentano anche una garanzia nei confronti di potenziali indagati, che qualora dovessero essere iscritti nell’apposito registro (il cosiddetto Re.Ge.) avranno tutte le opportunità concesse loro dalla legge per dimostrare l’eventuale estraneità ai fatti. Insomma, qualunque ipotesi è ancora prematura: spetta agli inquirenti mettere insieme i vari pezzi del mosaico. E non è detto che, alla fine degli accertamenti, siano gli stessi inquirenti ad escludere ipotetiche colpe medico-sanitarie. Pare che all’autopsia, comunque, abbiano partecipato anche un cardiologo nominato dalla Procura della Repubblica e due consulenti tecnici di parte.

La notizia del decesso della donna ha fatto rapidamente il giro della città: Rafaela Schinella era molto conosciuta anche perché i suoi parenti gestiscono un’agenzia di viaggi. I funerali dovrebbero tenersi domani.

GIUSEPPE LO RE GAZZETTADELSUD



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