GIUDICE ASSEGNA LE FIGLIE ALLA MADRE LAMETINA. CORINNE E MATILDE SCAPPANO: «PIUTTOSTO MORIRE»
LAMEZIA TERME 9 Ottobre 2008
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«piuttosto morire»: - Piuttosto morire così Corrinne e Matilde, due sorelle di 12 e 13 anni di Reims, in Francia, hanno scritto prima di far perdere le loro tracce lasciando il padre nella disperazione. |
lamezia terme - La Corte d’appello della città francese ha deciso che devono lasciare il padre e andare a vivere con la madre che risiede a Lamezia, ma loro non vogliono saperne perchè preferiscono continuare a vivere col padre.
In un appello accorato, con la voce rotta dalle lacrime, il papà disperato per la scomparsa delle figlie, Renaldo G., ieri ha lanciato un appello: «Mi hanno detto che andavano a scuola, ma da lì mi hanno telefonato per dire che non sono mai arrivate».
A Lamezia gli investigatori finora non hanno ricevuto alcun avviso da parte dell’Interpol o dalle autorità francesi. A confermarlo è il dirigente del commissariato Salvo Barilaro che ha appreso della fuga delle sorelline soltanto attraverso le notizie dell’agenzia Ansa arrivate da Parigi. Nè fino a ieri sera era arrivata al commissariato alcuna denuncia sulla scomparsa delle due adolescenti scappate dalla Francia. Da qui l’impossibilità per gli investigatori di rintracciare la madre delle ragazze sparite.
Il papà ha raccontato di aver ritrovato la lettera nella quale le due ragazzine hanno scritto di «avere fiducia» in lui ma non nella legge francese, «che non ci protegge»: «piuttosto morire che tornare da lei», concludono riferendosi alla madre. Il genitore, che afferma di «non saper più cosa fare» e di essere «impotente», ha lanciato un appello anche via radio alle figlie: «Non fate stupidaggini». Le due ragazze, secondo quanto scrive il quotidiano locale “L’Union”, sono nate a Lamezia. Dopo la separazione con la moglie, Renaldo G. ha lasciato l’Italia nell’estate dell’anno scorso per Reims, la città dello champagne, portando con lui le due figlie Corinne e Matilde (i nomi sono di fantasia trattandosi di minorenni).
La madre si è quindi rivolta alla giustizia francese per riavere le sue bambine. E giovedì scorso c’è stata la decisione della Corte d’appello di Reims che ha ordinato il ritorno delle due ragazze «nella loro residenza abituale in Italia, presso la loro madre». Lunedì la fuga delle due sorelle che hanno lasciato al padre la lettera scritta in italiano. «La polizia», scrive ancora il quotidiano d’Oltralpe, «ha avviato un’inchiesta per scomparsa». Preoccupati sicuramente la madre e il padre. Che all’Ansa ieri ha dichiarato: «Questa delle mie figlie è una fuga al buio».
Renaldo G., 36 anni, nato in Francia da padre italiano e madre tedesca, conferma che le due figlie non volevano tornare in Italia dalla madre: «La chiamavano “lei” e non mamma. L’hanno detto anche ai magistrati di Reims», ha raccontato. L’uomo ha parlato di una «separazione conflittuale e non consensuale» con la la moglie, a seguito della quale ha lasciato il primo settembre scorso la Calabria con le due figlie.
Il padre disperato ha infine riferito che sta pensando al ricorso contro la decisione della Corte d’appello che giovedì ha ordinato il ritorno delle due ragazze in Italia nella casa lametina della madre.
VINICIO LEONETTI GAZZETTADELSUD










































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