«inchiesta why not: rush finale» - Almeno tre filoni, sei magistrati impegnati, più di un anno d’indagini e polemiche. Ma adesso, finalmente, la maxi-inchiesta Why Not sembra vedere il traguardo finale.

catanzaro - Fonti della Procura generale di Catanzaro, infatti, danno per certa la scadenza emersa dall’ultima riunione del pool d’inquirenti coordinato dal pg Enzo Jannelli: l’inchiesta – nonostante le proroghe delle scadenze termini – dev’essere chiusa entro ottobre. Secondo quanto si è appreso in ambienti giudiziari, infatti, il procuratore Jannelli sarebbe intenzionato a chiedere ai sei magistrati che compongono il pool di definire a fine mese le singole posizioni degli indagati, decidendo per chi chiedere il rinvio a giudizio, per chi l’archiviazione ed eventuali stralci. In quest’ultimo caso è presumibile che la Procura generale si spogli di ulteriori indagini, trasmettendo i fascicoli alle Procure competenti per territorio, così come già fatto con Paola per la tranche relativa al Consiglio regionale. Sempre secondo quanto trapelato dal Palazzo di giustizia, una volta definite le singole posizioni e prima del deposito dell’avviso di conclusione indagini, alcuni indagati potrebbero essere sentiti dai magistrati. Nell’inchiesta Why Not, che riguarda fra l’altro il presunto utilizzo illecito di fondi comunitari e nazionali, sono indagati imprenditori e politici tra cui l’ex presidente del Consiglio, Romano Prodi, ed il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa. L’unica posizione finora archiviata è quella dell’ex ministro della Giustizia, Clemente Mastella.

giuseppe lo re GAZZETTADELSUD

 



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