ACRI - OMICIDIO SPOSATO, SVOLTA VICINA. GL’INVESTIGATORI DELL’ARMA HANNO INDIVIDUATO LA PISTA
COSENZA NEWS 9 Ottobre 2008
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«ADESSO C’E’ UNA PISTA SOLA » - Parlare dell’ennesimo sospetto caso di malasanità è certamente prematuro, ma sicuramente la Magistratura ha deciso di vederci chiaro sulla morte di una 64enne avvenuta martedì all’ospedale Pugliese. |
COSENZA - Adesso c’è una pista sola. Una trama di rancori personali esplosi nel delitto. Nell’inchiesta sull’omicidio del trentacinquenne Natale Sposato, da qualche giorno, non ci sono più solo ipotesi. I carabinieri di Rende sembrano aver messo insieme elementi che spingono l’indagine verso l’invocata. Sarebbe stato un uomo di Acri a trascinare quel ragazzo senza arte nè parte nella tomba con due colpi di diverso calibro sparati, però, dal medesimo fucile. Due proiettili che sono andati a bersaglio, placando così la sete di vendetta dell’assassino. Che dopo aver sparato è fuggito, lasciando Sposato, ormai agonizzante, sul pianerottolo di casa. Le investigazioni, coordinate dai pm Salvatore Di Maio e Adriano Del Bene, hanno offerto la chiave di lettura decisiva del delitto grazie agli spunti emersi dalla vita più segreta di Natale Sposato. Elementi ritenuti validissimi per le indagini. Altri utili suggerimenti potrebbero essere arrivati dall’escussione delle numerose persone informate sui fatti. Gente di contrada Pietremarine che, forse, sapeva qualcosa sul delitto. Mettendo insieme tutti i tasselli, la Procura diretta da Dario Granieri è giunta, forse, al capolinea di una inchiesta che si è dimostrata complicata sin dal primo giorno. Le ipotesi degl’inquirenti potrebbero presto essere riscontrate dall’acquisizione di nuove prove che serviranno a cristallizare quelli che ora sono molto di più che semplici sospetti.
G.P. GAZZETTADELSUD











































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