VIBO MARINA - PET-COKE E TUTELA AMBIENTALE IN CORSO MONITORAGGIO DELL’ARPACAL
VIBO VALENTIA 8 Ottobre 2008
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L’ASSESSORE REGIONALE GRECO: «Stiamo lavorando per capice. Non pensiamo soltanto alla discarica e ai problemi di Crotone – commenta l’assessore regionale Silvio Greco – perché è da tempo che l’intera condizione ambientale del litorale vibonese è al centro di una campagna dell’Arpacal. Nell’ambito di questi percorsi – aggiunge l’assessore Greco – sono stati effettuati campionamenti, anche sul pet-coke».
Campionamenti che, al momento, non derivano dall’esigenza di porre un freno all’emergenza ma rientrano nella “normale amministrazione”. In altre parole non vi è alcun allarme – e questo punto l’assessore Greco lo ribadisce più volte – né si vogliono creare allarmismi. «Stiamo cercando soltanto di capire», rimarca Greco.
Capire in questo caso significa accertare il tipo di pet-coke che viene scaricato nel Porto di Vibo Marina. Anche a livello europeo non viene definito un prodotto rifiuto «ma per non essere dannoso – rileva Greco – deve rispondere a ben determinati requisiti. In pratica esistono delle precise tabelle da rispettare. Nel caso di Vibo Marina l’Arpacal vuole essere sicura della sua composizione. Niente di più».
E nell’ambito dei controlli sul posidioneto, cioè sulle praterie di Posidonea presenti sui fondali del nostro mare, l’Arpacal si è imbattuta sulla grossa chiazza che ha interessato per giorni (ora si è un pò attenuata) il litorale vibonese. Anche in questo caso l’attenzione dell’assessorato regionale all’Ambiente è alta anche perché, come la questione pet-coke, si cerca di capire. «Dalle dimensioni della chiazza – spiega Greco – abbiamo capito che non si tratta di un problema circoscritto alle navi in transito nella zona, ma di altro. Non è escluso che si tratta di uno scarico abusivo ma per avere, in proposito, le idee più chiare sono necessari ulteriori accertamenti che si stanno facendo».
E il fatto che sia ormai in arrivo l’inverno non ostacola di un millimetro le azioni messe a punto dall’assessorato regionale a tutela dell’ambiente. «Presteremo la massima attenzione alle varie problematiche legate all’inquinamento – rileva l’assessore regionale – particolarmente in questo periodo anche perché sulle spiagge non ci sono i bagnanti pronti a denunciare. Inoltre chiederò la collaborazione ai Prefetti delle cinque province calabresi invitandoli ad attivarsi in tal senso, fermo restando che gli enti locali sono sempre e comunque chiamati a fare la loro parte».
In questi giorni, intanto, sul territorio – frazioni marine incluse – arriverà il furgone per la rilevazione della qualità dell’aria.
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