REGGIO - ARRESTATO L’ULTRÀ DEL CATANIA CHE HA FERITO LO STEWARD. PER FRANCESCO PATRIZIO MALATO SCATTA PURE LA DASPO
CALABRIA NOTIZIE 8 Ottobre 2008
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REGGIO C. - La Digos – di Reggio e del capoluogo etneo –, con un’operazione sinergica, lo ha sorpreso dopo un appostamento davanti all’abitazione del giovane e lo ha ammanettato. Dopo l’arresto è scattato anche il divieto di frequentare gli stadi nel prossimo quinquennio, deciso dal questore di Reggio, Santi Giuffré, dopo che i suoi uomini, attraverso i filmati dell’impianto di videosorveglianza dell’impianto sportivo, erano riusciti ad identificare l’autore dell’aggressione. Lo steward, M.A. era finito in ospedale e, dopo le cure al volto, a un orecchio e al collo, è stato giudicato guaribile in dieci giorni.
Malato è noto alle forze dell’ordine. Come riferisce l’Agi, in passato si era reso protagonista di lancio in campo di artifizi pirotecnici, mentre nel 2001 e nel 2005 era stato interdetto a frequentare gli stadi rispettivamente per sei mesi e tre anni. La Daspo era scaduta, a quanto pare, a maggio. Lo steward era stato ferito dal tifoso catanese mentre quest’ultimo, assieme ad altri, stava inseguendo un supporter della Reggina, il quale aveva trovato rifugio nei pressi del tornello dove M. A. prestava servizio. Malato lo aveva colpito con un pugno, dopo avere arrotolato la cintura di cuoio attorno alla mano. Entrato poi nel settore del “Granillo” riservato agli ospiti, per rendere più difficile la sua identificazione, si era cambiato i vestiti con quelli di un altro tifoso etneo.
Si è così conclusa positivamente, da parte della polizia guidata dal questore Giuffré, l’operazione scattata nell’immediatezza dell’episodio (il giovane steward era stato ripreso peraltro in diretta da Sky mentre aiutato da due colleghi stava per raggiungere un’ambulanza per essere accompagnato al pronto soccorso dei “Riuniti”). Un’operazione che, sotto il profilo dell’ordine pubblico, era cominciata per tempo attraverso la scorta delle centinaia di tifosi – 500 i biglietti inviati a Catania dalla Reggina – diretti, per l’occasione della partita, nella città calabrese dello Stretto. Al punto che 120 di questi, privi di tagliandi, erano stati rispediti indietro seduta stante, al momento dello sbarco a Villa San Giovanni.
Lunedì, poi, Santì Giuffré elogiando il personale impiegato, aveva tracciato un bilancio delle operazioni effettuate, durante una riunione ad hoc con tutte le forze dell’ordine impiegate. Il questore ha evidenziato che il derby calabro-siculo di serie A aveva richiesto la massima attenzione. Un elicottero della polizia aveva seguito l’itinerario di andata e ritorno dei pullman che trasportavano i tifosi catanesi. Nessun petardo, fumogeno o oggetto contundente è stato introdotto nello stadio, un segnale, questo, che l’attività di prevenzione, “filtraggi” compresi, ha funzionato alla perfezione. Effettivamente, nessun episodio di criticità si è verificato prima, durante e dopo la gara, se si esclude, ma per altri motivi, qualche fase quando, nella Nord, abbonati reggini hanno chiesto e ottenuto di potere affluire in tribuna est per evitare di essere vicini ai tifosi di colore rossazzurro. Quanto alla presenza di appassionati ospiti nella tribuna “Nuova”, tutto si è svolto in aderenza alla legge, in quanto essi erano «in possesso di tagliando di quel settore regolarmente acquistato attraverso il circuito informatico Ticket One».
Ad ogni modo, Francesco Patrizio Malato ora è stato assicurato alla giustizia. Si chiude una vicenda che, si spera, in futuro non abbia a ripetersi sotto nessuna forma.
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