LOCRI - MUORE IN OSPEDALE DOPO UN’INIEZIONE ALFONSINO BOVA IMPRENDITORE DI STILO. SEQUESTRATE LE CARTELLE CLINICHE
CALABRIA NOTIZIE 8 Ottobre 2008
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LOCRI - L’uomo, che a quanto pare doveva essere dimesso ieri, si trovava ricoverato nel reparto di urologia dove stava eseguendo la terapia post-operatoria, a seguito di un intervento di calcolosi renale subita il giorno prima. Subito dopo le 19,30 di lunedì, sembra a seguito della somministrazione di un’iniezione di un antibiotico (pare già somministrato il giorno precedente e volto a prevenire forme infettive), ha accusato forti dolori che lo hanno portato ad un primo svenimento. Nell’immediatezza sono intervenuti i medici che lo hanno rianimato, ma poco dopo un secondo svenimento induceva il personale di urologia a trasferire il paziente nel reparto di rianimazione, dove, pare che Bova sia giunto privo di vita. Ma si indaga anche su questo particolare per non tralasciare nulla al caso nel corso dell’inchiesta.
Su circostanze e tempi si focalizza il lavoro dell’autorità giudiziaria dopo la denuncia formale sporta dai familiari di Bova, assistiti dall’avvocato Guido Crea.Al momento il sostituto procuratore Federica Fortunati ha predisposto il sequestro preventivo delle cartelle cliniche, mentre la salma non è stata consegnata ai parenti, fatto che verosimilmente presuppone la possibilità di procedere forse oggi stesso all’esame autoptico. Del malore si sono accorti due colleghi di lavoro che si trovavano sul posto per visitare Bova, che hanno tempestivamente allertato i medici ed avvisato i familiari da pochi minuti usciti dal nosocomio locrese e subito rientrati. Pare che le ultime parole del paziente siano state queste: «Che mi sta succedendo, sento qualcosa che mi sale dallo stomaco verso la gola».
Alfonsino Bova, coniugato e padre di due bambini in tenera età, era conosciuto a Stilo come una persona laboriosa e dedita al lavoro.
Appena venuto a conoscenza del fatto il direttore generale dell’azienda sanitaria numero 9 di Locri, il dott. Giustino Ranieri, ha provveduto a convocare d’urgenza una commissione tecnica interna, presenti tutti i direttori sanitari ed aziendali, i primari ed il personale dei reparti, per analizzare quanto sia accaduto in corsia. «Al momento – ha detto – stiamo esaminando quanto sia potuto accadere, ascoltando il personale medico e paramedico che ha assistito il paziente per ricostruire i fatti. Non lasceremo nulla al caso, intendiamo fare chiarezza rapidamente, sia per i familiari sia per l’opinione pubblica».
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