CATANZARO. A SAN LEONARDO FANNO LA FILA PER UNA “SQUILLO” COLOMBIANA SEQUESTRATO L’APPARTAMENTO
CATANZARO NOTIZIE 8 Ottobre 2008
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CATANZARO - C’era uno strano viavai nell’elegante condominio situato nel quartiere residenziale a due passi dai centralissimi giardini di San Leonardo e nei pressi dell’altrettanto centrale piazza Montenero. E venerdì scorso, quando gli agenti dell’Ufficio Immigrazione della Polizia di Stato diretto dal dott. Vincenzo Albanese su quel traffico solo maschile hanno voluto vederci chiaro, hanno trovato ben quattro persone in attesa nei pressi del portone, mentre uno stava per entrare. Che cosa aspettavano? Erano lì «solo per curiosità», hanno risposto agli agenti. Volevano soltanto vedere «com’era la ragazza». Nessuno, ovviamente, ha ammesso di essere un cliente. La “mercanzia” invece c’era, ed era la più antica del mondo: sesso a pagamento. Nel piccolo appartamento di San Leonardo (due stanze, bagno e cucina) ad “esercitare” sarebbe stata una colombiana, D.L. di 33 anni proveniente da Trieste, nei confronti della quale è stato emesso provvedimento di foglio di via obbligatorio dal comune di Catanzaro, con divieto di farvi ritorno per 3 anni. Una seconda colombiana, la 37enne M.E. proveniente anche lei da Trieste, è stata denunciata a piede libero per sfruttamento della prostituzione. La donna avrebbe preso in affitto da italiani l’appartamento dove l’altra si prostituiva. La scoperta è stata fatta dai poliziotti nell’ambito di controlli straordinari volti a contrastare il fenomeno della prostituzione, controlli che stanno proseguendo in questi giorni a tutto campo. L’appartamento in questione, collocato all’interno di un elegante condominio, è stato sottoposto a sequestro preventivo poi convalidato dal pubblico ministero. La ricerca dei clienti avveniva con il classico annuncio sulla stampa. Loro la chiamavano sul cellulare e lei dava il via libera, altrimenti aspettavano fuori. Come detto, venerdì nei paraggi ce n’erano quattro ed uno stava per “entrare in azione”.
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