BOVALINO - OLESEA CIOBANU, BADANTE MOLDAVA, SGOZZATA E GETTATA IN MARE. SOTTO TORCHIO IL FIDANZATO
REGGIO CALABRIA NOTIZIE 8 Ottobre 2008
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BOVALINO - Follia omicida e orrore a Bovalino. L’ha uccisa verosimilmente dopo un litigio seguito da una colluttazione, tagliandole la gola con un grosso coltello. Due fendenti che le hanno tranciato gola, carotide e una parte del collo. Vittima del brutale omicidio una straniera di 30 anni proveniente dall’Est dell’Europa, Olesea Ciobanu, moldava, alta circa un metro e settanta, fisico snello e capelli castani, da circa un mese in Italia. Il fatto di sangue si è verificato nella notte tra lunedì e ieri.
Il cadavere della giovane moldava, che a Bovalino lavorava da qualche settimana come badante di un anziano, è stato trovato ieri mattina sulla spiaggia. Dalle prime indagini, coordinate dal sostituto procuratore di Locri, Federica Fortunati, e svolte dagli investigatori del commissariato di Bovalino agli ordini del vicequestore Luciano Rindone e dall’ispettore Domenico Cortese, è emerso che l’omicidio è stato compiuto a circa ottocento metri di distanza, ossia nella contrada S. Elena, periferia nord della cittadina. Qui, appunto, sono state ritrovate macchie di sangue; e, lungo l’arenile, tracce di trascinamento. Il luogo del delitto è situato a poca distanza dall’abitazione della vittima.
Dopo un litigio e una colluttazione (la conferma arriva da altre ferite e da ecchimosi riscontrate sul cadavere) avvenuti nelle vicinanze di un terrapieno situato a ridosso della spiaggia, la donna è stata colpita, con un’arma da taglio molto affilata, e lunga, dall’assassino. Due fendenti che hanno provocato l’immediata morte della badante moldava.
Dopo l’omicidio l’assassino, pensando di far sparire il cadavere e non lasciare così tracce, ha trascinato lungo l’arenile e fino alla battigia il corpo della donna scaraventandolo in mare. Nel corso della notte la corrente ha trascinato verso nord, per circa ottocento metri, il corpo senza vita per poi depositarlo sul tratto di arenile situato sotto il lungomare di Bovalino, luogo, questo, dove ieri mattina il corpo della donna, dopo una segnalazione telefonica, è stato trovato dagli agenti della Polizia di Stato. Ad alcune centinaia di metri di distanza da dove è stato rinvenuto il cadavere i poliziotti hanno trovato alcuni effetti personali e la borsetta della vittima con all’interno alcuni oggetti e i documenti. Anche se allo stato nessuna delle due-tre ipotesi investigative fin qui passate più volte sotto la lente d’ingrandimento è stata ancora scartata dagli inquirenti, col passare delle ore emerge sempre più che dietro l’efferato delitto si celerebbe un movente di natura passionale.
E per avere davanti un quadro completo della vicenda gli agenti della Polizia di Bovalino starebbero scavando con insistenza nella vita privata della trentenne Olesea Ciobanu che a quanto pare frequentava un cittadino indiano a carico del quale, però, dopo un lungo interrogatorio, non sono state al momento avanzate specifiche accuse. L’impressione, comunque, è che gli inquirenti, anche se ancora alcuni pezzi del puzzle investigativo devono trovare la loro giusta collocazione, avrebbero oramai una visione ben precisa del brutale omicidio e quindi sarebbero in grado nel giro di poco tempo di stringere il cerchio attorno all’assassino.
Dopo le prime verifiche, il sostituto procuratore di Locri, Federica Fortunati ha disposto il trasferimento del corpo della badante moldava nell’obitorio dell’ospedale di Locri dove sarà compiuta l’autopsia. Nel frattempo gli investigatori stanno perlustrando, in lungo e in largo la zona alla ricerca dell’arma da taglio utilizzata per uccidere Olesea Ciobanu.Non è escluso, comunque, che l’assassino dopo aver ucciso la donna si sia deciso a portare con sé l’arma del delitto o a gettarla in mare. Nella giornata di ieri diverse sono state le persone, tra connazionali, amici e conoscenti della vittima, interrogate dagli investigatori. Sull’esito degli interrogatori, però, non è trapelato nulla.
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