TAGLIATA FUORI DALLA ZONA FRANCA URBANA - Tagliati fuori dal programma della Zona franca urbana. Per il litorale Vibonese la decisione equivale a un’altra mazzata. Perché di questo passo il territorio continua a rimanere ai margini delle scelte che contano e dello sviluppo.

Altro che investimenti, defiscalizzazione per le aziende e ricostruzione dopo il disastroso nubifragio che spazzato via tutto il litorale. Su tale decisione però sembra che nessuno se ne sia accorto. L’unica voce di protesta è quella di Pino Tassi, coordinatore provinciale di Sinistra Democratica. «Si tratta– afferma – dell’ennesima dimostrazione della insipienza, subalternità e incapacità della nostra classe politica e amministrativa. Nella graduatoria sono entrati i comuni di Crotone, Lamezia Terme e Rossano. Ed anche se non ci piace la guerra tra poveri, di certo c’è. Ma se un’area doveva avere la priorità, questa doveva essere quella di Vibo Marina, Porto Salvo, Bivona. Se non sbaglio quest’area è ancora in piena emergenza ambientale, c’è ancora insediato un commissario di governo per l’alluvione di tre anni fa nella persona del presidente Loiero, sono ancora in carica i sub-commissari, dal Sindaco al presidente della Provincia, compreso da quello della a Camera di commercio. La logica e il buon senso – prosegue Tassi – avrebbe voluto pertanto uno sforzo congiunto da parte del governo nazionale e di quello regionale, dei nostri amministratori, dei nostri parlamentari e consiglieri regionali tendente a dare priorità alla rinascita di questo territorio. Fare delle marinate una zona franca – aggiunge il coordinatore di Sinistra democratica – sarebbe stato un segnale positivo di recupero di attenzione e della volontà di voler far rinascere questa area industriale e le sue attività. Invece, guarda caso, ancora una volta nessuno ci ha pensato, ad incominciare dal presidente del Consiglio Berlusconi ad Agazio Loiero, a Scaiola, che hanno invece preferito pensare alle proprie aree di interesse, escludendo il Vibonese dalle 22 zone franche in base ad una graduatoria predisposta dalla giunta regionale il 4 agosto scorso».

A tal proposito Tassi si chiede: «È questa la considerazione in cui la Destra governativa tiene i suoi parlamentari a partire dal senatore Francesco Bevilacqua, all’europarlamentare Domenico Basile e la Giunta di Loiero, i consiglieri regionali della nostra provincia a partire da Bruno Censore, a cui viene lasciato solo la possibilità di fare demagogia con proposte di legge come quella sull’autonomia delle marinate di cui adesso nemmeno si curano?».

Infine, Tassi, aggiunge: «Noi non siamo disfattisti ma in questa provincia c’è una classe politica complessivamente inadeguata ed incapace di difendere gli interessi legittimi di questo territorio».

GAZZETTA DEL SUD


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