CALABRIA. OPERAZIONE BLACK MOUNTAINS:DORINA BIANCHI AL GOVERNO: «È DISASTRO AMBIENTALE»
CROTONE NEWS 3 Ottobre 2008
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crotone - Si è dichiarata insoddisfatta, ieri pomeriggio al Senato nel corso del “question time” (interrogazioni a risposta immediata) la senatrice Dorina Bianchi (Pd), dopo aver ascoltato la risposta del ministro Elio Vito. Il ministro dei rapporti con il Parlamento Elio Vito rispondeva al posto del ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo, assente per problemi di salute.
L’interrogazione della sen. Bianchi riguardava la vicenda del sequestro di 18 siti crotonesi con scorie industriali interrate. Dorina Bianchi ha chiesto al Governo quali provvedimenti intenda adottare «per arrivare in tempi brevissimi a conoscere gli esiti degli esami concernenti i materiali tossici utilizzati nelle zone sottoposte a sequestro». La senatrice ha aggiunto: «Vorrei conoscere inoltre quali iniziative si intendono assumere per procedere senza ulteriori ritardi alla necessaria bonifica dell’ex sito Pertusola».
Nella stessa seduta anche il senatore Luigi Li Gotti (IdV) ha interrogato il ministro relativamente allo stesso problema: «Vorrei sapere dal Governo cosa intende fare dopo sette anni dalla dichiarazione di urgenza e dall’individuazione della pericolosità ambientale di un’area estesa per centinaia di ettari».
Il senatore Giampiero D’Alia (Udc-Svp-Aut) ha interrogato anch’egli il Governo sulla medesima questione.
Rispondendo alle interrogazioni, il ministro per i rapporti con il parlamento Elio Vito ha ripercorso tutte le tappe della vicenda al centro dell’attenzione. Ed ha fra l’altro precisato: «Con nota del 15 aprile 2004 il Commissario delegato ha trasmesso le analisi acquisite effettuate su un campione di conglomerato in cui l’Agenzia evidenza che il campione in esame rientra nei limiti previsti dal decreto ministeriale 5-2-2008. Il piano di accertamento del conglomerato idraulico catalizzato, trasmesso dal commissario con nota del 13 maggio 2004, è stato approvato dalla Conferenza dei servizi decisoria del 16 settembre 2004». Il ministro ha aggiunto: «In merito poi alle iniziative giudiziarie volte al recupero del danno ambientale cagionato nel 2006 il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, unitamente alla Presidenza del Consiglio dei ministri, dal Commissario delegato per l’emergenza ambientale nel territorio della Regione Calabria, ha promosso innanzi al Tribunale civile di Milano un’azione risarcitoria per i danni provocati dall’attività industriale nel Comune di Crotone ed in quelli limitrofi. Nell’atto di citazione con il quale è stata introdotta la causa è fatto espresso riferimento alla presenza tra i contaminanti individuati nell’area Pertusola di arsenico contenuto, tra l’altro, nelle scorie cubilot».
Il ministro Elio Vito ha ricordato: «Con ordinanza del 25 settembre 2008 il sindaco di Crotone ha ordinato ai soggetti indagati nell’ambito dell’indagine sopra citata di presentare entro il termine di 30 giorni un progetto complessivo per addivenire alla completa bonifica delle aree interessate dal sequestro giudiziario». Il ministro ha poi riferito: «La Direzione per la qualità della vita e del Ministero dell’ambiente ha disegnato due unità di personale della medesima Direzione quali componenti di un’apposita task force». Elio Vito ha dunque reso noto: «Il direttore della Direzione per la qualità della vita si recherà presso gli Uffici della Procura della Repubblica di Crotone proprio in data 3 ottobre prossimo per un incontro istituzionale già concordato nei mesi scorsi, all’esito del quale si provvederà a fornire eventuali aggiornamenti del caso».
Nella sua replica, la senatrice Dorina Bianchi si è dichiarata insoddisfatta delle risposte del ministro. La sen. Bianchi ha spiegato: «Staremo più attenti possibile a ciò che si farà per arrivare alla verità su quanto è stato commesso, perché realmente di disastro ambientale si tratta. Soprattutto vigileremo sui tempi perché anche i bambini e i cittadini di Crotone hanno diritto alla salute».
Il sen. Luigi Li Gotti ed il sen. Giampiero D’Alia, negli interventi di replica hanno chiesto che il Governo rimedi ai ritardi accumulati sulla bonifica a Crotone, avviando un’attività che ponga fina a quello che è stato definito «uno scandalo».
Intanto, una drastica proposta giunge dal sen. Vincenzo Speciali , del Pdl. «Qualora – sostiene il sen. Speziali – le analisi tossicologiche disposte dal ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo confermassero le notizie relative alla contaminazione delle opere realizzate, occorrerebbe procedere immediatamente alla bonifica mediante le migliori tecnologie esistenti». «Ma nella malaugurata ipotesi che ciò risultasse impraticabile – sostiene – sarà necessario eseguire la demolizione di tutti i manufatti in questione, a partire dagli edifici scolastici».
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