OPERAZIONE ‘MITHOS’. LA DDA DI CATANZARO ha presentato una richiesta di rinvio a giudizio per 23 persone coinvolte nell’inchiesta sul favoreggiamento della latitanza di due delle persone sfuggite alla cattura nell’ambito dell’operazione «Mythos»,

CATANZARO - La Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ha presentato una richiesta di rinvio a giudizio per 23 persone coinvolte nell’inchiesta sul favoreggiamento della latitanza di due delle persone sfuggite alla cattura nell’ambito dell’operazione «Mythos», diretta contro il clan Gallace-Novella di Guardavalle. Sette le persone che non furono rintracciate nel corso del maxi-blitz, scattato la notte fra il 21 e il 22 settembre del 2004, quando l’Arma dei carabinieri eseguì 57 provvedimenti di custodia cautelare (47 in carcere, 10 ai domiciliari) emessi contro altrettanti presunti affiliati alla «piovra del Soveratese». Fra loro Francesco Taverniti e Raffaele Barletta, che finirono in manette molto tempo dopo, e precisamente il 25 ottobre del 2005 il primo, ed il 23 febbraio del 2007 il secondo. Dopo i loro arresti partirono le indagini per svelare la rete di fiancheggiatori su cui i due avevano potuto contare, che adesso, confluite in un unico fascicolo, vedono 23 persone indagate, a vario titolo, per concorso in favoreggiamento personale, concorso in procurata inosservanza di pena, minacce, e detenzione illegale di armi, il tutto con l’aggravante della “mafiosità”, poichè i fatti sarebbero stati commessi «al fine di agevolare l’attività del sodalizio mafioso denominato “Gallace-Novella”. Si tratta dello stesso Raffaele Barletta, 52enne di Guardavalle; di sua moglie Rosetta Costa, 36enne di Guardavalle; suo cognato, e fratello di Rosetta, Alessandro Costa, 27enne di Guardavalle; un altro cognato di Barletta, Luigi Pasquino, 41 anni, di Guardavalle; Anna e Giuseppina Calzone, 41 e 39 anni, entrambe di Vibo Valentia; Teresa Lo Bianco, 32 anni, di Vibo; Domenico Malvaso, 28 anni, di Rosarno; Carmela Mantegna, 79 anni di Vibo; Salvatore Musolino, 52 anni, di Santa Caterina Jonio; Vincenzo Rositano, 58 anni, di Sinopoli; Agazio Salerno, 40 anni, di Guardavalle; Cosimo Tripodi, 50 anni, di Vibo; Gaetana Tripodi, 44 anni, di Vibo; Giacinto Tripodi, 50 anni di Vibo; Lorenza Tripodi, 50 anni, di Briatico; Maurizio Tripodi, 49 anni, di Mongiana; Salvatore Tripodi, 54 anni, di Mongiana; Tatiana Tripodi, 23 anni, di Vibo; Maria Assunta Bevilacqua, 51 anni, di Verzino; Carmela Barletta, 46 anni, di Guardavalle; Raffaele Piperissa, 54 anni, e Giuseppina Racheli, 42 anni, entrambi di Badolato. Gli ultimi due compaiono nella richiesta di rinvio a giudizio sottoscritta dal sostituto procuratore antimafia Gerardo Dominijanni, relativamente alla latitanza di Francesco Taverniti, e finirono in manette il giorno del suo arresto. L’udienza si terrà mercoledì prossimo nell’aula del giudice distrettuale dell’udienza preliminare di Catanzaro.

GAZZETTA DEL SUD

 



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