REGGIO CALABRIA - LUPARA BIANCA PER IL REGGENTE DELLA COSCA TEGANO? CONTINUANO SENZA SOSTA LE RICERCHE DI PAOLO SCHIMIZZI
NDRANGHETA TODAY 2 Ottobre 2008
|
|
|
SCHIMIZZI SI SAREBBE ALLONTANATO DA UNA DECINA DI GIORNI DA CASA - Gli agenti della Squadra mobile reggina, diretta dal vicequestore aggiunto Renato Cortese, non escludono alcuna pista e dopo avere ricevuto la denuncia della scomparsa del trentasettenne – indicato dagli inquirenti come il “reggente” ferente della cosca mafiosa dei Tegano –, non hanno tralasciato alcun dettaglio per riuscire a venire a capo del fitto mistero che avvolge questa storia che ha messo in allarme il quartiere di Archi.
Schimizzi si sarebbe allontanato da una decina di giorni da casa. E da allora non ha fornito più alcuna notizia di sè. Allarmati per la lunga e immotivata assenza, sono stati proprio i parenti del giovane “emergente” nelle gerarchie ‘ndranghetiste di Reggio a denunciarne la sua scomparsa in Questura. Vista la “caratura” criminale di Schimizzi, la sua assenza dal territorio di Archi era stata notata da qualche giorno anche dagli investigatori. Secondo alcune indiscrezioni, Schimizzi sarebbe uscito da casa qualche settimana fa in macchina e l’autovettura sarebbe stata notata nella zona di Gallico. Al momento, però, nemmeno dai parenti di Schimizzi sarebbero stati forniti elementi utili per ricomporre il quadro dell’oscira vicenda. Paolo Schimizzi, nonostante la giovane età, era stato spesso segnalato dalle forze dell’ordine come uno dei giovani capi della cosca Tegano, e in occasione dell’operazione “Testamento” era stato ripreso dalle telecamere della polizia mentre parlava con il boss Pasquale Libri in compagnia di una terza persona, anche questa ritenuta dagli inquirenti nell’orbita della cosca De Stefano-Tegano.
Le indagini della Dda reggina che si sono poi concretizzare nelle operazioni “Eremo” e “Testamento” hanno fino con l’evidenziare il ruolo di primo piano che Schimizzi stava assumento all’interno della sua consorteria criminale. Di lui hanno riferito ai magistrati reggini antimafia anche due collaboratori di giustizia come Antonino Fiume e Giovanbattista Fracapane, i quali lo hanno definito come un giovane emergente dello schieramento dei fratelli Tegano.
| |











































Lascia un Commento