SOTTO LA LENTE GLI ESERCIZI PUBBLICI DI CORIGLIANO, ROSSANO E DELL’ALTO IONIO - La Polizia delle Comunicazioni di Cosenza ha compiuto ieri una vasta operazione di controllo su tutto il territorio della Sibaritide, concentrandosi soprattutto sui comuni di Corigliano Rossano e Cassano. Nel mirino degli agenti sono finiti decine e decine di Internet point, con particolare riferimento a quegli esercizi che, attraverso i collegamenti alla rete web messi a disposizione per il pubblico, operano anche come ricevitorie per le scommesse sportive. L’operazione, sollecitata personalmente dal questore Raffaele Salerno, è stata diretta dal sostituto commissario Tiziana Scarpelli, responsabile della Sezione cosentina della Polcom, e coordinata del vicequestore Mario Lanzaro. Dagli accertamenti sono emerse ipotetiche irregolarità per le quali sono state denunciate in stato di libertà 10 persone. Inoltre, sono state elevate ben 15 sanzioni amministrative. Nei tre centri della Piana di Sibari controllati dagli agenti di polizia, sono tantissimi gli internet point, molti di questi, tra l’altro moltiplicano le loro postazioni e i loro locali nel periodo estivo, posizionandosi nei maggiori centri turistici dell’intero litorale. In alcune di queste attività commerciali, che nella maggior parte dei casi aprono con il sistema del franchaising collegato a grosse aziende estere, si sarebbero accettate scommesse sportive “online” attraverso i siti internazionali di scommesse che operano fisicamente all’estero, ma in ogni Stato e quindi anche in Italia, attraverso i collegamenti Internet. Proprio le scommesse “online” sono state puntualmente controllate dalla Polizia delle Comunicazioni che ha rilevato, in questa gestione, la maggior parte delle irregolarità sanzionate ed ha, di conseguenza, sottoposto all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria queste attività. In Italia, infatti, le scommesse si operano solo su eventi sportivi e possono essere fatte solo dalle società gestite dal Monopolio dello Stato o da società di capitale di una certa consistenza, che comunque abbiano avuto la concessione governativa da parte dello Stato attraverso il Monopolio di Stato. Diversamente in Italia non si possono operare scommesse sportive. L’uso di Internet che permette anche le scommesse “online” sui siti delle maggiori società estere di scommesse, le più famose sono inglesi, in Italia ancora non trova una legislazione chiara e precisa e pertanto lo si considera illegale. Da qui i controlli e la comminazione di sanzioni amministrative. In alcuni dei casi già segnalati per le scommesse sono stati controllati anche i sistemi di trasferimento di denaro, sia in Italia sia all’estero, attraverso sempre gestori di questi servizi raggiungibili sulla rete. Questa pratica, molto conosciuta ed utilizzata all’estero, in Italia non è particolarmente praticata se non da parte degli stranieri, spesso anche illegalmente presenti sul territorio italiano, che attraverso questi siti, raggiungibili anche dagli internet point, inviano denaro alle loro famiglie all’estero, ma molto spesso questi sistemi di invio di denaro non permettono la facile individuazione di chi invia e di chi riceve il denaro stesso e pertanto vengono spesso utilizzati per il riciclaggio di denaro di dubbia provenienza.

alfonso di vincenzo gazzetta del sud


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