ritrovata dai carabinieri la bicicletta che il 16 settembre scorso, a “Focà” di Caulonia, ignoti avevano rubato ad Antonio Marchi, il ciclista disabile (ha perso l’uso del braccio sinistro per un incidente), partito in bici il primo settembre dalla sua città, Trento, per portare in giro per l’Italia il suo messaggio contro la mafia e contro ogni ingiustizia. Dopo aver percorso 2.100 chilometri, “Focà” aveva subito il furto della bici (costruita apposta per lui a causa della disabilità) e di due borse contenenti anche la macchina fotografica, il diario ed un’agenda.

La sua meta era Trapani, poi raggiunta in autostop, per incontrare l’associazione “Ciao Mauro”, nel ventesimo anniversario della morte di Mauro Rostagno, il giornalista assassinato il 26 settembre 1988 dalla mafia. Immediata la condanna del grave gesto da parte della comunità e delle istituzioni cauloniesi e dell’intera Locride; altrettanto immediata la gara di solidarietà (offerta posto letto e di una nuova bici, inviti a cena) per la quale Antonio ringraziò telefonando più volte durante il viaggio («ho conosciuto luoghi stupendi»). Ieri il disabile, “pacifista militante”, ha telefonato alle redazioni giornalistiche per comunicare la “bella notizia” del ritrovamento della sua due ruote, proprio a Caulonia.

gazzetta del sud

 



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