il gip del tribunale di palmi, dottoressa capone, su istanza del difensore di fiducia avv. Gregorio Cacciola, ha disposto la remissione in libertà di Rocco Furuli, 20 anni, di Rosarno, operaio.

rosarno - Il Gip presso il Tribunale di Palmi, dottoressa Capone, su istanza del difensore di fiducia avv. Gregorio Cacciola, ha disposto la remissione in libertà di Rocco Furuli, 20 anni, di Rosarno, operaio.Furuli era stato arrestato nel maggio scorso nell’ambito di una vasta operazione denominata “Vivaio” decisa dalla Procura della Repubblica di Palmi e in conseguenza della quale sono finite in carcere venti persone.

I reati contestati agli arrestati riguardavano la detenzione di armi da fuoco, rapine e danneggiamenti compiuti a Rosarno e in altri centri della Piana, spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, prima degli arresti, erano andate avanti a lungo con attività di pedinamenti e controlli ed erano state suffragate da intercettazioni telefoniche ed ambientali.

Per Rocco Furuli l’avv. Gregorio Cacciola ha chiesto e ottenuto il rito abbreviato (per tutti gli altri imputati deve essere ancora fissato il processo con rito ordinario). Il pubblico ministero d’udienza ha chiesto una condanna pari a due anni e otto mesi di reclusione che, se accolta, avrebbe sancito la permanenza in carcere dell’imputato.Il difensore, avv. Cacciola, ha chiesto e ottenuto, invece, una pena sospesa a termini di legge con conseguente scarcerazione di Furuli che dopo tre mesi di reclusione è tornato in libertà.

gioacchino sacca’ gazzetta del sud


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