OMICIDIO MARSETTI: PER INVESTIGATORI È LA VENDETTA DELLA POTENTE COSCA ALVARO
CALABRIA NOTIZIE 1 Ottobre 2008
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DELITTO MARSETTI: “VENDETTA?” - Domenico Marsetti, il cui cadavere e’ stato trovato oggi a San Cesareo, nelle campagne romane, e’ stato ucciso per vendetta dopo l’omicidio di Domenico Cutri’, genero del boss Carmine Alvaro di Sinopoli. |
COSENZA - Su questo gli investigatori sembrano avere ben pochi dubbi. Gia’ dalle ore immediatamente successive al delitto di Cutri’, commesso domenica pomeriggio a Sinopoli, gli uomini della squadra mobile reggina si erano messi sulle tracce di Marsetti per chiedergli conto di un litigio avuto con Cutri’ poco prima del suo omicidio sul quale non ci sono state testimonianze verbalizzate, ma voci e informazioni raccolte dalla polizia. L’uomo, pero’, si e’ allontanato subito da Sinopoli facendo perdere le sue tracce. Il clan Alvaro e’ una delle cosche piu’ potenti del reggino, temuta, secondo gli investigatori, per la sua determinazione criminale che la porta ad interessarsi di tutti gli affari illeciti tipici dell’attivita’ mafiosa. Oggi, tra l’altro, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie e San Giorgio a Sinopoli si sono svolti i funerali di Cutri’ controllati a distanza da polizia e carabinieri.
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Un parente di Domenico Marsetti, il cui cadavere e’ stato trovato oggi in una zona di campagna di San Cesareo, ad una decina di chilometri da Frascati (Roma), sarebbe stato vicino alla cosca del boss Carmine Alvaro, il cui genero, Domenico Cutri’, e’ stato ucciso domenica scorsa a Sinopoli. E’ quanto si e’ appreso in ambienti investigativi. Marsetti, si e’ appreso inoltre, alla fine degli anni ‘90 era stato arrestato per una rapina compiuta in un ufficio postale del vibonese.
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