LA MOGLIE DI ‘SANDOKAN’: “NON AVETE SALVATO L’ITALIA”. “Oggi è stata vinta unA battaglia ma la guerra contro la camorra continua”. Lo ha detto il capo della procura di Napoli, Giovandomenico Lepore, commentando l’ operazione contro il clan

CASERTA - “Oggi è stata vinta un´importante battaglia ma la guerra contro la camorra continua”. Lo ha detto il capo della procura di Napoli, Giovandomenico Lepore, commentando la doppia operazione contro il clan dei Casalesi che ha portato all’arresto di 107 affiliati all’organizzazione criminale casertana. “Tutto questo dimostra che lo Stato c’è e agisce bene e lo fa con tutte le forze in campo”, ha aggiunto Lepore che ha anche riferito “di aver sentito telefonicamente il ministro Maroni. Mi sono complimentato, anche con lui, del grande lavoro delle forze dell’ordine”. Sulla stessa lunghezza il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che dice: “La risposta data oggi all’aggressione della criminalità organizzata dimostra la capacità, da parte delle forze dello Stato, di reazioni tempestive e concrete volte a riaffermare il primato delle istituzioni e il principio della legalità”.
Il Capo dello Stato sottolinea che l’operazione della scorsa notte “è il frutto di un intenso, quotidiano impegno investigativo e della elaborazione di piani di contrasto in stretta collaborazione tra i magistrati e le forze di polizia e in piena sinergia tra queste ultime”. Intanto, sul fronte delle indagini, gli inquirenti stanno concentrando l’attenzione sul capo del gruppo di fuoco dei Casalesi responsabile di numerosi fatti di sangue, compresa la strage di Castelvolturno e l’omicidio di Antonio Celiento, titolare di una sala giochi. È caccia aperta a Giuseppe Setola, evaso, che sarebbe il leader del commando, braccio operativo del clan.

Dalle indagini è emerso che a capo del clan dei Casalesi c’è ancora Francesco Schiavone detto “Sandokan”, nonostante si rinchiuso in carcere dal 1998. “Non avete salvato l’Italia” ha detto Giuseppina Nappa, la moglie di Schiavone, arrestata all’alba per ricettazione. Dalle indagini è emerso anche che ad incastrare i latitanti autori del massacro di Pinetamare (Alessandro Cirillo, Oreste Spagnuolo e Giovanni Letizia) è stata la testimonianza dell’immigrato africano scampato alla strage.

Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha anche annunciato che a partire da oggi saranno operativi a Castelvolturno, lungo la Domiziana, due check point dei paracadutisti della Folgore. Si tratta della prima parte dei 500 militari che da sabato prossimo 4 ottobre saranno schierati in Campania contro la camorra. Il ministro La Russa oggi sarà a Caserta dove incontrerà i paracadutisti e i carabinieri che hanno arrestato i tre latitanti del clan dei Casalesi.

CAMPANIAREPORT.IT


Lascia un Commento

blank

Bad Behavior has blocked 55 access attempts in the last 7 days.