COMMISSIONE D’INCHIESTA SUL SERVIZIO CIVILE. DUBBI SUI CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA SELEZIONE DI 30 VOLONTARI ASSUNTI PER 12 MESI
COSENZA NEWS 1 Ottobre 2008
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la vicenda si concentra sui criteri di selezione delle 30 persone per il servizio civile di cosenza - È stata richiesta al sindaco Perugini da 21 consiglieri comunali con firme che vanno da An al Pd passando per il Ps |
cosenza - «Vogliamo capire come e perché sono avvenute le selezioni» spiega il coordinatore provinciale di Forza Italia Sergio Bartoletti, «a luglio avevo fatto l’identica richiesta per iscritto» chiosa Francesco Gaudio di Rifondazione. Due firme che, unite ad altre 19, sono state poste in calce ad una richiesta trasversale per l’istituzione di una commissione consiliare d’inchiesta sulla selezione, conclusa alcuni giorni fa, di trenta persone per il servizio civile al Comune di Cosenza. La vicenda, peraltro nota, si concentra sui criteri di selezione delle trenta persone e sulle modalità di composizione del comitato chiamato a valutare curricula e profili. In breve: ci sono 21 consiglieri comunali di Palazzo dei Bruzi che chiedono di sapere com’è stato composto il comitato e quali criteri siano stati applicati nella selezione. Che dietro non ci siano sospette spinte partitiche di una parte sull’altra, lo dimostrano le firme che, si dice in questi casi, “abbracciano” l’arco consiliare da un vertice all’altro dell’emiciclo. Oltre a Bartoletti e Gaudio hanno firmato: Vincenzo Adamo (Ps), Roberto Bartolomeo (Orizzonti democratici), Massimo Bozzo (Udc), Vittorio Cavalcanti (Gruppo misto), Massimo Commodaro (Udc), Fabrizio Falvo (An), Carmensita Furlano (Orizzonti democratici), Saverio Greco (Gruppo misto), Francesco Incarnato (Ps), Francesca Lopez (Udeur), Salvatore Magnelli (Udeur), Giacomo Mancini (Ps), Carmine Manna (Ps), Francesco Napoli (Pd), Sergio Nucci (Gruppo misto), Roberto Sacco (Gruppo misto), Cataldo Savastano (Socialisti riformisti), Giuseppe Spadafora (Idm) e Carmine Vizza (Ps).
I trenta volontari selezionati lavoreranno per il Comune di Cosenza per dodici mesi, impiegati in servizi vari dell’amministrazione come, ad esempio, le attività alla “Città dei ragazzi”. Percepiranno 430 euro netti al mese. Non è su questo che i 21 firmatari sollevano i dubbi ma, come detto, sulla valutazione che avviene tramite un colloquio e una valutazione dei curricula. Nell’elenco dei “premesso” si cita anche la dirigente responsabile del servizio civile: «Per ragioni non note - scrivono - non ha inteso partecipare alla riunione della Commissione Consiliare Lavoro, per l’occasione convocata, e quindi non ha fornito elementi utili a chiarire le modalità con le quali si è proceduto alla selezione ed al successivo reclutamento dei volontari del Servizio Civile, confermando in più d’uno perplessità e interrogativi». Da qui la richiesta di «ricorrere ad altre e più incisive forme di controllo dell’operato dell’amministrazione», leggasi richiesta al sindaco, Salvatore Perugini, della commissione consiliare d’inchiesta.
Andando al succo, i 21 consiglieri comunali chiedono al sindaco di accertare alcune circostanze: «Se l’Amministrazione Comunale e/o i Dirigenti e Funzionari del Comune di Cosenza abbiano predisposto, preliminarmente, dei criteri per la selezione dei volontari, ed in caso affermativo quali siano; se la Commissione di Valutazione per l’occasione costituita abbia, vista l’ampia discrezionalità della quale ha goduto, subito pressioni di qualsiasi genere inerenti il mandato affidato; se siano state violate norme di trasparenza e di equità che prima di essere scritte dovrebbero costituire patrimonio ineludibile di politici e dipendenti della pubblica amministrazione».
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