CAOS RIFIUTI, VALLECRATI IN GINOCCHIO .GETTANO LA SPUGNA IL PRESIDENTE E DUE MEMBRI DEL CDA
COSENZA NEWS 1 Ottobre 2008
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IERI MATTINA VERTICE IN PROCURA PER DISCUTERE DEL CASO - Ore bollenti ieri per Vallecrati, tanto il consorzio dei Comuni quanto la società per azioni che ne è il braccio operativo. Nel pomeriggio manifestazione nella sede di contrada Cutura |
COSENZA - Ore bollenti ieri per Vallecrati, tanto il consorzio dei Comuni quanto la società per azioni che ne è il braccio operativo. In mattinata i vertici della spa sono saliti nel Palazzo di giustizia cittadino per un incontro con il procuratore capo Dario Granieri. È molto fitto il riserbo sul colloquio, ma pare si sia discusso non solo della preoccupante situazione circa la raccolta dei rifiuti in città, ma anche delle responsabilità che hanno portato a questo complicatissimo stato di cose.
Mentre i dirigenti della Vallecrati uscivano dal Tribunale, a pochi chilometri di distanza montavano tanto la rabbia dei dipendenti che non solo aspettano le mensilità arretrate ma non sanno dove depositare la spazzatura, quanto il disagio dei manager della società per azioni. E infatti una manciata d’ore più tardi entrambe le vertenze sono esplose fragorosamente. I dipendenti sono confluiti in massa nella sede della Vallecrati in contrada Cutura di Rende, in coincidenza con la riunione del cda, pretendendo con vigore risposte sul loro futuro e soprattutto sui luoghi in cui scaricare i rifiuti raccolti con mille sacrifici a Cosenza che a loro parere è diventata l’ultima ruota del carro rispetto al resto dell’area urbana. Dopo il blitz delle tute gialle il presidente del cda Giovanni Maraniello e i consiglieri Giuseppe Nicoletti e Giovanni Misasi (cioè i tre rappresentanti nominati dai soci pubblici) si sono dimessi dalle rispettive cariche, dichiarando irrevocabile la remissione dell’incarico già formalizzata il 2 settembre scorso. Perché? «Per le notevoli difficoltà incontrate nell’onorare impegni assunti all’atto dell’insediamento – hanno chiarito i tre in una nota –. E cioè: pagamento puntuale degli stipendi ai dipendenti, rispetto delle regole e delle leggi, pagamento dei tributi e degli oneri previdenziali (Irpef, Inps), il servizio ai cittadini di raccolta dei rifiuti spesso risultato non di qualità, il mancato avvio in forma estesa della raccolta differenziata “porta a porta” con la formazione degli ecovolontari, il mancato potenziamento di mezzi ed attrezzature, nonché la carenza di strutture ed ecocentri. Poiché non è intenzione di questo cda galleggiare inerzialmente in un sistema drammaticamente in crisi – hanno aggiunto i tre – constatata l’impossibilità di proseguire il proprio mandato nelle forme compatibili con una sana gestione industriale, in presenza di incomprensioni, comunque originate, con i propri azionisti, il cda, nella parte pubblica, rassegnando le dimissioni intende sollecitare gli azionisti ad una assunzione più diretta e responsabile nella gestione della Valle Crati spa». In coda, i tre hanno espresso stima e riconoscenza nei confronti dell’amministratore delegato Corrado Ciavarella, del membro del cda Giuseppe Zanardi, del collegio sindacale e d’ogni unità direttiva ed esecutiva».
Ma la giornata di fuoco non era ancora terminata, perché in serata è arrivata l’ordinanza con cui il sindaco di Cosenza ha imposto alla Vallecrati spa di «provvedere immediatamente alla raccolta, al trasporto e allo smaltimento dei rifiuti presenti sul territorio comunale. Di provvedere alla bonifica, compresa la sanificazione dei cassonetti e delle zone circostanti, eliminando ogni situazione di pericolo per la salute e l’igiene pubblica. Di effettuare l’integrale spazzamento della città per come contrattualmente previsto, ma da molti giorni completamente trascurato». Un giro di vite che ha tanto il sapore dell’ultima chance offerta da Palazzo dei Bruzi alla Vallecrati spa: o riesce a fare bene il lavoro per il quale è stata ingaggiata, oppure…
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