un chiarimento finito nel sangue - 8 colpi di pistola al volto e al petto, sparati da distanza ravvicinata. È morto così Antonino Tosto, 31 anni, pregiudicato per modesti precedenti penali, trovato ucciso all’alba di ieri in via delle Palme

acireale - Gli investigatori ipotizzano che il delitto sia legato al mondo della droga. Otto colpi di pistola al volto e al petto, sparati da distanza ravvicinata. È morto così Antonino Tosto, 31 anni, pregiudicato per modesti precedenti penali, trovato ucciso all’alba di ieri in via delle Palme, una stradina angusta collocata alle spalle della chiesa di Santa Maria delle grazie, frazione a sud di Acireale.

L’uomo era originario di Aci Catena, centro dove la sua famiglia è parecchio conosciuta e stimata. Tanto il padre che gli zii (uno dei quali scomparso prematuramente) hanno sempre lavorato sodo, senza mai fare parlare di loro, se non in maniera positiva. Anche per questa ragione l’assassinio di Antonino Tosto ha destato stupore, fermo restando che la vittima era stata vista più volte in compagnia di persone poco raccomandabili. E, sotto questo aspetto, secondo gli investigatori l’omicidio andrebbe inquadrato in un regolamento di conti legato allo spaccio di sostanze stupefacenti. Una tesi che a quanto pare sta prevalendo sulle altre in queste prime ora d’indagine.

Questa, almeno, la prima ricostruzione eseguita dagli agenti del Commissariato di Acireale, diretto dal vice-questore Enrico Maccarrone, giunti sul luogo del delitto a seguito della segnalazione di una persona che, di buon mattino, si trovava a transitare nella zona teatro dell’omicidio. Uno spettacolo agghiacciante quello che appariva in via delle Palme. Il corpo privo di vita di Antonino Tosto era riverso sul posto di guida di un’automobile Nissan Micra, intestata al padre della vittima. Il finestrino era stato mandato in frantumi dai sicari che gli si sono avvicinati ed hanno esploso contro il giovane otto colpi di pistola.

È probabile che il vetro sia stato rotto con il calcio dell’arma utilizzata e, successivamente, sia cominciata la “vendemmiata” di proiettili all’indirizzo di Antonino Tosto. Gli investigatori, tra l’altro, ritengono che il giovane potesse conoscere i suoi assassini con i quali si sarebbe incontrato, probabilmente per discutere di vicende legate ad una partita di droga.

La discussione, cominciata nella tarda serata di lunedì scorso, sarebbe degenerata e, ad un certo punto, Antonino Tosto avrebbe capito di rischiare la vita; per questa ragione non avrebbe esitato a mettere in moto l’automobile per tentare di sfuggire ai suoi sicari. La strada stretta e l’eccessiva precipitazione, però, non hanno agevolato il tentativo del giovane che è stato presto raggiunto e crivellato di colpi; l’automobile che conduceva è andata a sbattere contro un muro e non si esclude che, dopo la collisione, gli assassini abbiano potuto continuare a sparare.

In ogni caso per Antonio Tosto non c’è stata alcuna possibilità di fuggire alla gragnuola di colpi che gli si è abbattuta addosso..

Le indagini del caso vengono coordinate dal sostituto procuratore Luigi Lombardo ed eseguite dalla Polizia di Acireale assieme ai colleghi della Squadra mobile di Catania. La pista privilegiata, come detto, resta quella di uno sgarro commesso nel mondo degli spacciatori di sostanze stupefacenti e non si esclude che la stessa vittima potesse essere un consumatore rimasto indebitato con la malavita.

gazzetta del sud


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