I COLLEGHI E IL SINDACO ALLA VITTIMA: “NON MOLLARE” - Attentato intimidatorio indirizzato a un geometra dell’ufficio tecnico del Comune, Enzo Laganà. L’episodio si è verificato nella notte tra domenica e lunedì, anche se la notizia è trapelata solo ieri.

LAMEZIA TERME - L’auto di Laganà, una Toyota Yaris, è stata incendiata. Era parcheggiata sotto la sua abitazione a Sant’Eufemia. Ad avvisare il dipendente comunale alcuni vicini che hanno notato cinque punti di inizio focolai accanto all’auto. Il mezzo non è stata distrutto totalmente grazie al tempestivo intervento dello stesso Laganà e dei vigili del fuoco. L’episodio è stato denunciato dalla vittima alla polizia di Stato che ha avviato indagini.

Resta da stabilire se si tratta di un gesto disposto dalla ‘ndrangheta o da un gruppo estraneo alla criminalità organizzata.

Sull’attentato il coordinatore della Rsu, la rappresentanza sindacale unitaria del Comune, Vincenzo Mastroianni, e tutti i sindacalisti esprimono «unanime solidarietà e vicinanza al collega oggetto del vile attacco». I componenti della Rsu «nel ribadire il rifiuto di qualunque azione di violenza e logica mafiosa», invitano il collega «a continuare nel suo impegno a favore del Comune e di tutta la cittadinanza, come del resto ha sempre fatto, con l’attaccamento dimostrato al proprio lavoro, certo di poter contare sulla vicinanza e sulla collaborazione dei colleghi».

«Sono rimasto scosso da questo attentato intimidatorio», dichiara il sindaco Gianni Speranza. «Il geometra Laganà», prosegue, «è persona seria e un funzionario di qualità. Esprimo la vicinanza dell’amministrazione comunale a lui e alla sua famiglia. Sono fiducioso nelle indagini che si stanno svolgendo da parte delle forze dell’ordine e della magistratura. Voglio che Enzo Laganà e tutti i lavoratori del Comune sappiano che l’amministrazione non li lascerà soli nel portare avanti il loro lavoro, e farà di tutto per tutelare la loro sicurezza e la loro serenità».

Si tratta del decimo atto criminale che si registra in città dall’inizio dell’anno.

GIUSEPPE NATRELLA gazzetta del sud


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