REGGIO CALABRIA - PROCESSO STUPOR MUNDI A COSCHE DELLA LOCRIDE, SENTITI SOTTUFFICIALI DELLA GDF
NDRANGHETA TODAY 23 Settembre 2008
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L’ESAME DEL MARESCIALL D’ANDREA e altri due sottufficiali del Goa della Guardia di Finanza ha caratterizzato l’udienza del processo “Stupor Mundi”. L’udienza si è celebrata ieri, nell’aula bunker di viale Calabria, davanti al gup Santo Melidona. |
REGGIO CALABRIA - L’esame del maresciallo D’Andrea e altri due sottufficiali del Goa della Guardia di Finanza ha caratterizzato l’udienza del processo “Stupor Mundi”. L’udienza si è celebrata ieri, nell’aula bunker di viale Calabria, davanti al gup Santo Melidona. La citazione dei sottufficiali delle Fiamme Gialle era stata decisa dal giudice in quanto si era reso necessario svolgere degli approfondimenti per identificare i protagonisti di una serie di conversazioni intercettate. Necessità emersa mentre erano in corso gli interventi dei difensori, nel pieno della discussione, iniziata con la requisitoria del pubblico ministero Nicola Gratteri che, concludendo il suo intervento aveva chiesto la condanna di tutti gli imputati che avevano scelto il rito abbreviato a pene complessive superiori ai 400 anni di carcere. Esperito l’approfondimento istruttorio, il gup Melidona ha rinviato il processo all’udienza del 20 ottobre per la ripresa della discussione.
L’operazione “Stupor Mundi” era stata condotta contro un’organizzazione facente capo a famiglie della ‘ndrangheta della Locride, in particolare i Marando di Platì e i gli Spagnolo di Ciminà, in grado di gestire un grosso traffico di cocaina importata sfruttando in canali europei della Spagna e e del Belgio
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PROCESSO STUPOR MUNDI










































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