“PARENTOPOLI” ALL’ALBERGHIERO, 57 INDAGATI PER REATI DI TRUFFA ALLA COMUNITÀ EUROPEA E FALSITÀ MATERIALE
CASTROVILLARI NOTIZIE 23 Settembre 2008
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il pm baldo pisani ipotizza i reati di truffa alla comunità europea e falsità materiale nei confronti di giovani professionisti e docenti della scuola. Non solo sarebbero stati ingaggiati per graduatorie di merito bensì per “scelte personali” di alcuni dirigenti |
cAstrovvilari - Truffa aggravata (a vari livelli e titoli) nei confronti della Comunità europea e falsità materiale. Sono questi i capi d’imputazione ipotizzati nell’inchiesta partita nel 2004 e che è stata conclusa dalla Procura cittadina. Proprio in queste ore, i militari delle Fiamme gialle della Compagnia di Castrovillari, guidata dal tenente Gisberto Moretti, stanno notificando l’avviso di conclusione delle indagini ad una cinquantina di indagati. Per la precisione sono 57. Si tratta d’un vero “ciclone” che s’è abbattuto sull’Istituto Alberghiero di Castrovillari e sulla città del Pollino. E non solo. Nella presunta “parentopoli” o “amicopoli” sono finiti tanti giovani professionisti della città del Pollino, dell’hinterlad e di altre province italiane. Professionalità che, così come rilevato dagl’inquirenti, negli anni passati ed in concorso tra loro sarebbero stati “aiutati” ad ottenere consulenze esterne presso uno dei più importanti e quotati istituti della città. Si tratta d’un importante numero di specialisti che, sempre secondo l’accusa, non sarebbero stati “ingaggiati” per graduatoria di merito, bensì tramite un’opinata scelta personale di alcuni dirigenti dell’Istituto. Questi, infatti, sarebbero risultati privi delle competenze professionali richieste. Il tutto per poche migliaia di euro. Ad essere indagati non sono soltanto il dirigente scolastico dell’epoca (oggi l’Istituto ha una nuova guida), i suoi collaboratori ed alcuni insegnanti, ma gli avvisi sono stati notificati anche ad esperti esterni che operano nei campi professionali più disparati. Infatti, si va dall’esperto informatico, a quello nelle pari opportunità, nella didattica del lavoro, all’esperto in comunicazione esterna, al consulente esterno operante nei progetto d’impresa e tanto, davvero tanto altro ancora. L’inchiesta, che nel corso degli anni è stata coordinata dal procuratore facente funzioni, Baldo Pisani, è partita nel 2003 ed ha riguardato pure gli anni 2004 e 2005. Alcune “soffiate” hanno scatenato l’attività dei finanzieri della Compagnia di Castrovillari, i quali hanno svolto intensa opera di investigazione a carico di professionisti, di insegnanti e del dirigente dell’Istituto. Nel corso delle indagini sono state eseguite anche numerose perquisizioni domiciliari. L’inchiesta segue piste di finanziamenti legati al “Programma operativo nazionale 1.3.2004, Utilizzo delle tic nella didattica moderna”. Adesso, gl’indagati avranno 20 giorni di tempo per presentare memorie difensive o chiedere di essere interrogati. Successivamente, il pm Pisani deciderà se chiedere il rinvio a giudizio degl’indagati.
| “GAZZETTA DEL SUD” |
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