arresto a.cesarano

forze dell’ordine alla ricerca dei tre latitanti dei casalesi - A quattro giorni dall’esecuzione degli immigrati, blitz delle forze dell’ordine. Attesi nel Casertano 400 uomini per affrontare l’emergenza nella terra dei Casalesi

caserta - Arrestato uno dei presunti responsabili della strage di Castel Volturno. E’ Alfonso Cesarano, 29 anni, ritenuto vicino al clan dei Casalesi. E’ stato catturato dalla polizia in casa dei genitori a Baia Verde, la stessa località dove poco prima della strage di giovedì sera costata la vita a sei africani, era stato ucciso il titolare di una sala giochi, Antonio Celiento, fratello di un affiliato al clan degli Schiavone, crivellato con venti colpi di pistola e kalashnikov.

riconosciuto da testimoni - Il provvedimento di arresto per “omicidio volontario aggravato dalle modalità mafiose”, è stato emesso dalla Direzione distrettuale antimafia. Secondo alcuni, l’uomo arrestato sarebbe stato riconosciuto da alcuni testimoni alla mattanza nella sartoria sulla Domiziana dove il gruppo di fuoco ha esploso oltre 120 colpi.

blitz delle forze dell’ordine - Nel Casertano carabinieri e polizia hanno condotto un pattugliamento alla ricerca di armi e latitanti. Le autorità concentrano gli sforzi investigativi su tre latitanti dei Casalesi, Alessandro Cirillo, detto ‘o sergente‘; Giuseppe Setola, scarcerato ad aprile per una patologia grave all’occhio e poi resosi latitante, e Giuseppe Letizia detto ‘o zuoppo‘. I tre, insieme con i boss Antonio Iovine e Michele Zagaria, sono considerati tra i ricercati più pericolosi d’Italia. Da mesi stanno portando avanti, tra Villa Literno, Casal di Principe ed il litorale domiziano, una vera strategia del terrore.

la mattanza di san gennaro

nuove indagini - L’uomo, che a quanto si apprende era già agli arresti domiciliari,è stato catturato dalla poliziain casa dei genitori, a Baia Verde, la stessa località dove poco prima della strage di immigrati di colore era stato ucciso il titolare di una sala giochi.

nuove indagini - L’uomo, che a quanto si apprende era già agli arresti domiciliari,è stato catturato dalla poliziain casa dei genitori, a Baia Verde, la stessa località dove poco prima della strage di immigrati di colore era stato ucciso il titolare di una sala giochi. Le forze dell’ordine, inoltre, hanno implementato i presidi e i controlli sul territorio. Altre persone avrebbero subito controlli approfonditi nell’ambito della ricerca dei sicari della strage.

rinforzi per l’emergenza - Stamane sono arrivati nel Casertano 400 uomini delle forze dell’ordine per fronteggiare l’emergenza. Sono 160 poliziotti, e 240 tra carabinieri e fiamme gialle. Gli uomini di rinforzo controlleranno soprattutto l’agro aversano e il litorale domizio, ovvero il territorio legato ai Casalesi

repubblica.it



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