trIBUNALE REGGIOC.

“NARCOTRAFFICO” - Riprende stamane nell’aula bunker di viale Calabria, davanti al gup Santo Melidona, il processo “Stupor Mundi”, nato da un’inchiesta del Goa della Guardia di Finanza sulle attività di un’organizzazione di narcotraffico.

REGGIO CALABRIA - L’indagine aveva svelato l’esistenza di un’importazione massiccia di cocaina attraverso i canali europei di Belgio e Spagna. A gestire il traffico, secondo gli inquirenti, erano della famiglie di ‘ndrangheta della Locride, in particolare i Marando di Platì e Spagnolo di Ciminà.

L’attività istruttoria era giunta alla fine, tanto che a seguito della requisitoria del pubblico ministero Nicola Gratteri, con richieste di condanna per oltre 400 anni di carcere, si era passati alla discussione degli avvocati. Tuttavia, proprio durante la discussione, il gup Melidona aveva evidenziato la necessità di sopperire a un vuoto nella ricostruzione dei fatti, in particolare all’identificazione di alcuni protagonisti delle conversazioni intercettate. Si trattava di soggetti le cui conversazioni erano state ascoltate dai militari del Goa ma la cui identità era stata accertata solo attraverso una comparazione vocale, oppure in maniera desuntiva attraverso soprannomi e altri riferimenti.

Proprio per chiarire gli aspetti connessi all’identificazione il gup ha ritenuto necessario sentire a chiarimento gli stessi appartenenti al Goa che avevano preso parte alle indagini, al fine di dipanare ogni dubbio residuo. E per questa ragione ha fissato l’udienza per sentire i verbalizzanti. Nel corso della precedente udienza gli stessi non avevano approfondito l’argomento anche in considerazione della mole delle indagini e del numero elevato di persone interessate. Per questa ragione il giudice ha ritenuto opportuno rinviare a oggi l’udienza, al fine di consentire ai verbalizzanti di aggiornarsi e di essere in grado di riferire puntualmente sugli argomenti da approfondire.

 

servizio DI PAOLO TOSCANO ” GAZZETTA DEL SUD”


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