LA NOTTE PICCANTE È STATO UN SUCCESSO ANCHE SENZA LE STAR. POLEMICHE NELLA GIUNTA
CATANZARO NOTIZIE 22 Settembre 2008
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POLEMICHE ED ENTUSIASMO - Gli spettacoli di artisti locali e le mostre hanno entusiasmato e appassionato i presenti sino all’alba. Il manager chiede il pagamento anticipato e “saltano” alcune esibizioni. La Giunta dovrà decidere su un’eventuale azione legale |
CATANZARO - L’annuncio è di quelli che fa discutere: il manager di alcuni artisti che avrebbero dovuto partecipare alla Notte Piccante ha chiesto il pagamento anticipato del cachet (cosa non prevista dai regolari contratti stipulati) e quindi alcuni spettacoli sono stati annullati. La notizia è stata resa nota dal palco di piazza Prefettura nel corso della Notte Piccante ma non ha impensierito più di tanto le duecentomila persone che hanno partecipato all’evento. Del resto, la ricetta della festa è molto semplice: allegria, spensieratezza, una buona compagnia e tanto sano divertimento. Poco importa se sul palco c’è Alba Parietti o Loredana Bertè. Chi l’ha fatta da padrona (incredibile a dirsi) sono stati soprattutto gli spettacoli locali che hanno animato le varie piazze del capoluogo. A iniziare, ad esempio, dalla Vallotta dove un sacco di ragazzi ha ballato e si è divertito sino all’alba con la musica etnica, la taranta e la pizzica sino al’alba. Per non parlare di piazza Larussa dove il reggae party ha coinvolto tantissimi giovani sino alle ore 6. Certo, forse chi era venuto in città attirato da alcuni nomi altisonanti dello spettacolo sarà rimasto un po’ deluso. Chi non ha deluso, invece, è stato proprio Eugenio Finardi che ha fatto sognare tutti gli appassionati della musica leggera italiana. Per non parlare del successo (che si era registrato a dire il vero anche nella Notte Marina di poche settimane fa) di una nota discoteca locale che, fatti i bagagli dalla sua consueta location, si è “impossessata” di piazza Grimaldi facendo ballare i giovanissimi insino all’alba.
Rispetto alla precedente edizione dove si è registrata una calca fuori da oggi immaginazione, questa volta nel “salotto buono” della città, corso Mazzini, si passeggiava tranquillamente anche perchè, secondo gli organizzatori, questa volta l’are dove sono stai organizzati gli spettacoli della Notte Piccante, era molto più vasti di quelli della precedente edizione. Basti pensare solo al quartiere San Leonardo o a Siano, appendici attive dell’evento, o come il teatro Politeama che ha ospitato la rappresentazione di una commedia di Nino Gemelli. E proprio nel salotto della città ci si poteva imbattere nel sindaco Rosario Olivo (in rigorosa cravatta rossa in tinta con l’evento) accompagnato dal vicesindaco Antonio Tassoni e dalle rispettive “first lady” e dal suo fedelissimo autista Piero Rotundo.
È anche vero, per ritornare all’affollamento del centro storico, che molte persone, visto quello che era successo nella scorsa edizione dove tutte le derrate alimentari sono finite nel giro di poche ore, hanno deciso di cenare nelle loro abitazioni per poi partecipare al’evento. Anche se i commercianti, a onor del vero, hanno avuto comunque un ricambio di avventori non indifferente. In modo particolare i bar dove tantissime persone hanno voluto assaggiare il protagonista della serata: l’aperitivo “Focu meu” a base di una bevanda piccante, che ha fatto il paio al “Mo mo” della scorsa edizione. Per non parlare dei locali tipici dove tante persone hanno voluto assaggiare il protagonista della notte: il morzello col peperoncino e la classica “pitta”.
Presa d’assalto anche la mostra dei cimeli dei campioni di calcio allestita nel convitto Galluppi che ha chiuso verso le 6 del mattino, quella allestita nelle sale del San Giovanni, la chiesetta sconsacrata di Sant’Omobono aperta per l’occasione, gli spettacoli musicali di tango argentino e quelli organizzati direttamente dai locali dove si è ballato per strada sino all’alba. Da registrare anche che la pulizia della città dopo l’evento è sta tempestiva, cosa non facile vista la mole di rifiuti che sono rimasti nelle location degli eventi. Insomma, tutto sommato un bilancio positivo che, viste le debacle degli artisti nazionali potrebbe avere anche una coda legale. Tanto che l’argomento sarà affrontato nella prossima Giunta, insieme ai dirigenti che hanno seguito la pratica, e ci sarebbero tutti gli estremi per un’azione legale di risarcimento danni.
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