loiero pronto a incontrare ruello - «La sua ribellione è un esempio»

musella: «Le istituzioni non possono abbandonare i testimoni di giustizia»

vibo valentia - «Sono certo che il ministro Roberto Maroni riceverà il testimone di giustizia Nello Ruello e ascolterà le sue ragioni. Mi adopererò in tal senso». Lo ha detto il presidente della Regione Agazio Loiero.

Il riferimento del governatore è riferito all’appello del testimone di giustizia che, dicendo di sentirsi abbandonato dallo Stato, ha protestato per l’intera giornata di giovedì davanti al Viminale.

«La ribellione di quest’uomo agli usurai – afferma ancora Loiero – è stata importante, un esempio. Ruello ha avuto il coraggio di costituirsi parte civile, ha dimostrato di essere un italiano onesto e ha diritto a tutti i benefici che la legge in questi casi prevede. Sono convinto che il ministro dell’Interno, Maroni troverà una soluzione per il caso – aggiunge il governatore Loiero – in quanto è impensabile che lo Stato possa dimenticarsi di chi, a rischio personale, si è schierato dalla parte della legge. Personalmente incontrerò Nello Ruello al più presto perchè sono convinto che nella lotta contro la ‘ndrangheta nessuno può permettersi titubanze».

Parole che il fotografo vibonese accoglie con estrema soddisfazione, anche se coglie l’occasione per ricordare che in passato il presidente della Giunta regionale era stato informato della sua situazione con una lettera raccomandata. Mentre un’altra gli è stata inviata a mano tramite un consigliere regionale vibonese. «Ricordo pure di avere interessato un collaboratore del presidente Loiero – ricorda ancora Ruello – durante la manifestazione della Gerbera Gialla a Vibo Valentia. Ma per tanto, troppo, tempo attorno a me c’è stato solo il silenzio. In ogni caso apprezzo la disponibilità del governatore Loiero e sono pronto ad essere ricevuto».

Sulla vicenda Ruello interviene anche Adriana Musella, presidente del coordinamento nazionale antimafia “Riferimenti”. «Quando le istituzioni tradiscono la fiducia dei cittadini che in loro hanno creduto è lo Stato di diritto che dichiara bancarotta perdendo non solo credibilità ma anche dignità – evidenzia –. La vicenda che vede protagonista Nello Ruello, testimone di giustizia tradito ed isolato, ci sconcerta e ci delude. Con quale presunzione – aggiunge la presidente nazionale di “Riferimenti” – si può chiedere la fiducia del cittadino e pretenderne la denuncia, quando poi lo si abbandona? Questa è la sorte, purtroppo, riservata a tanti testimoni di giustizia. Di eroi ce ne sono stati abbastanza in un Paese che di eroi non aveva bisogno. Il coordinamento antimafia Riferimenti affiancando Nello Ruello invita i giovani delle scuole vibonesi che un anno fa hanno adottato questo testimone di giustizia come proprio bene ad unirsi in questa battaglia civile».

Intanto, secondo quanto reso noto dal sen. Francesco Bevilacqua, in data da definirsi tra il primo e il 15 ottobre, dovrebbe essere in città il sottosegretario Alfredo Mantovano per affrontare la questione dei testimoni di giustizia.

gazzetta del sud


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