L’intento è aprire un “tavolo” con la Regione. La riconversione del “San Biagio” in primo piano

SI E’ CONCLUSO IERI IL PRIMO ATTO DI RIMPASTO DELLA GIUNTA GUIDATA DAL SINDACO RAFFAELE MANCINI

Chiaravalle Centrale . La Sanità tema particolarmente avvertito Venti sindaci hanno risposto all’appello di Nino Bruno

CHIARAVALLE CENTRALE -Trova sostenitori la proposta del sindaco Nino Bruno, per un incontro con i vertici della Regione per concordare alcune linee guida programmatiche ed attuative per quanto concerne la gestione della sanità nell’entroterra della provincia e rendere operativo l’ospedale civile “San Biagio”. Le amministratori delle Preserre e del Basso Jonio coinvolte, che hanno dato massima disponibilità, adesso sono venti. Un numero consistente, di certo sufficiente per aprire con il Governatore della Calabria Agazio Loiero e l’assessore alla Salute Vincenzo Spaziante un costante rapporto tra territorio e governo regionale, nel tentativo di superare gli ostacoli di natura burocratica e di disattenzione quando si andrà a redigere il Piano sanitario regionale. Un passaggio obbligato, nel momento in cui si stanno ascoltando i vari direttori generali delle aziende sanitarie provinciali.

I sindaci che hanno già sottoscritto il “patto” per sbloccare la situazione di stallo che vive la sanità e quindi ridare alle popolazioni la fiducia nelle massime istituzioni regionali e della sanitarie, sono Luigi Foderaro per Amaroni, Bruno Nisticò di Cardinale, Franco Luppino di Centrache, Giovanni Sgro di Gagliato, Pantaleone Procopio di Montauro, Domenico Notaro di Palermiti, Michele Drosi di Satriano, Pantaleone Narciso di Stalettì, Giovanni Bruno di Vallefiorita, Vincenzino Daniele di Argusto, Alessandro Teti di Cenadi, Cosimo Femia di Davoli, Renato Puntieri di Olivadi, Massimo Rattà di Montepaone, Domenico Mazza di Petrizzi, Guido Rhodio di Squillace, Giuseppe Pitaro di Torre di Ruggiero, Luigi Rubino di San Vito sullo Jonio, Domenico Lomanni di Gasperina.

Tutti hanno già manifestato la convinzione che la struttura ospedaliera potrà continuare ad avere un ruolo fondamentale per l’erogazione dei servizi e per lo sviluppo di un intero territorio, a condizione che le autorità preposte adottino una seria programmazione e siano capaci di dare attuazione agli interventi programmati per il “San Biagio”. In questo senso da oramai sette anni, gli amministratori locali, hanno accettato una ipotesi di riconversione dell’ospedale in struttura di riabilitazione cardiologica, motoria e respiratoria, con l’aggiunta dell’erogazione di alcuni servizi essenziali per la vasta popolazione residente nel territorio che conta oltre 25 mila residenti.

L’ipotesi poi, di riconversione, per la parte relativa alla struttura si fondava su un finanziamento dell’Istituto nazionale contro gli infortuni sul lavoro. Inail, che adesso, ha praticamente accantonato dietro l’input del governo il progetto di riconversione dell’ospedale, mentre la parte funzionale del progetto rimane sempre a carico di regione e Asp. Riduzione e svuotamento di servizi esistenti, che all’ospedale “San Biagio” sono di casa, nel mentre utente e amministratori hanno dovuto, loro malgrado, assistere sempre ad una grande lentezza nello sviluppo del progetto di riconversione e ad una grande incertezza per quanto concerne l’assegnazione delle risorse finanziarie necessarie per dare corso al programma di riabilitazione, che rischia di essere cancellato anche sulla carta. Ospedale “San Biagio” che ha visto per primo luce sull’asse: Soverato – Chiaravalle Centrale – Serra San Bruno, e che da oltre un trentennio ha erogato con successo ed efficienza importanti prestazioni sanitarie, sia ospedaliere che extraospedaliere appannaggio della popolazione delle Preserre ed anche a calabresi non residenti nell’ambito di bacino.

Soverato - Il sindaco Mancini ha dato corso alle intese Ufficializzate le nomine ad assessore di Teo Sinopoli ed Enzo Arcidiacono

soverato - Si è concluso ieri il primo atto di rimpasto della giunta comunale guidata dal sindaco Raffaele Mancini. Con un documento ufficiale, indirizzato agli onorevoli Giuseppe Galati, Francesco Nucara, Michele Traversa e Giancarlo Pittelli, ai coordinatori regionali del Pdl Giovanni Dima e Maurizio Vento, ai segretari provinciali Wanda Ferro e Raffaele Misuraca e, infine, ai segretari cittadini Renato Repici (An), Francesco Manti (Udc), Gianfranco Peronaci (Fi) e Vittorio Sica (Pri), il primo cittadino prende formalmente atto del verbale del 2 settembre scorso sottoscritto dai segretari dei partiti costituenti la maggioranza consiliare e dai consiglieri, ribadendo la sua posizione circa le richieste avanzate dagli stessi partiti. Mancini, rimarca la sua condivisione del rimpasto ed ha aggiudicato due assessori tra cui il vicesindaco al partito dell’Udc, espressi formalmente nelle persone di Teo Sinopoli, con funzioni anche di numero due della coalizione e Vincenzo Arcidiacono. Ha assegnato tre assessori ed il presidente del consiglio a Forza Italia ed un assessore al partito repubblicano indicato formalmente in Maurizio Gioviale e un assessore a Alleanza nazionale.

Nell’ipotesi di costituzione della Pdl resteranno quattro assessori più il presidente del consiglio assegnati alla stessa Pdl. «Attendo – sottolinea Raffaele Mancini – indicazioni ufficiali per gli assessori di Fi e di An o complessivamente della Pdl, per varare il nuovo esecutivo. Sarà, comunque, cura di questa rappresentanza politica continuare il programma di rinnovamento generazionale previsto già al momento della compilazione della lista. Sarebbe opportuno che l’iter della ufficializzazione si possa concludere entro tre o quattro giorni».

Ancora qualche giorno, dunque, prima che la geografia politica del comune di Soverato possa essere rinnovata con l’ingresso in giunta dell’assessore Gioviale e del nuovo vicesindaco Teo Sinopoli. Soddisfazione è giunta da tutti i gruppi per la determinazione del sindaco. Renato Repici di An, lo ha definito «un assestamento sismico della maggioranza. Con la nuova giunta – ha aggiunto – sarà possibile una forte azione di rilancio che serve a portare a compimento l’ambizioso e attuabile programma elettorale su cui i cittadini hanno dato un plebiscitario consenso. Il programma che parte dalla ineludibile variante al piano regolatore generale e passa per il piano spiaggia, il piano commercio, i servizi turistici, la portualità, la oramai improrogabile integrazione con i comuni limitrofi, la ricettività turistico – alberghiera, è prioritario per Soverato se vogliamo collaborare tutti a rilanciare il ruolo guida che questo territorio ha avuto ed ha».

Elogi per la determinazione del sindaco Mancini sono giunti anche dal consigliere Vittorio Sica, che è stato sin dall’inizio uno strenuo condottiero, insieme a Francesco Manti, di questa “battaglia” politica, ormai vinta. Ora sarà necessario vedere se effettivamente il rimpasto servirà a migliorare e a rilanciare le attività economiche e turistiche.

gazzetta del sud



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