IL RETTORE APRE ALLA “SOLUZIONE SPAZIANTE”. CAMBIA IL CLIMA TRA GIUNTA E ATENEO
CATANZARO NOTIZIE 11 Settembre 2008
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PRIMARI IN SOSPESO AL PUGLIESE-CIACCIO: IMMINENTE IL NULLA OSTA- Doppio sì al cambio di rotta della Regione, che abbandona l’ipotesi dell’Azienda unica in favore dell’”integrazione funzionale” tra le due realtà ospedaliere cittadine: l’azienda Pugliese-Ciaccio e il policlinico Mater Domini. |
CATANZARO - Doppio sì al cambio di rotta della Regione, che abbandona l’ipotesi dell’Azienda unica in favore dell’”integrazione funzionale” tra le due realtà ospedaliere cittadine: l’azienda Pugliese-Ciaccio e il policlinico Mater Domini. Un assetto, quello dell’integrazione funzionale, che garantirebbe la differente missione, identità e vocazione delle due Aziende.
Acquisito l’ok di Enzo Ciconte manager del Pugliese-Ciaccio, l’assessore regionale alla sanità Vincenzo Spaziante incassa anche l’apprezzamento del rettore dell’Università Magna Graecia, Francesco Saverio Costanzo. Che ieri a Reggio nel corso dell’audizione davanti alla terza Commissione regionale «Attività sociali, culturali, sanitarie e formative» presieduta da Pietro Giamborino, alla presenza dell’assessore alla Sanità, Vincenzo Spaziante, ha sostanzialmente condiviso l’impostazione proposta dallo stesso Spaziante: non più fusione né accorpamento tra Mater Domini e Pugliese, ma raccordo funzionale rispettoso dell’autonomia di ciascuna azienda e comunque in grado di evitare duplicazioni e sprechi. Anche Costanzo ritiene che in questa prospettiva, che ovviamente comporta una rivisitazione della bozza di piano sanitario presentata dall’ex assessore Doris Lo Moro, sia possibile migliorare la qualità dei servizi riducendo contemporaneamente la spesa. Il suo intervento, improntato all’apprezzamento e alla condivisione della “linea Spaziante”, ha anche affrontato il tema più ampio dei rapporti tra sistema sanitario regionale ed università sede di facoltà di Medicina, «un tema di grande valenza largamente discusso in varie sedi - ha detto Costanzo nella sua relazione - che, non ancora risolto in modo univoco ed efficiente sull’intero territorio nazionale, non ha portato ad un modello unico e definito, ma ha moltiplicato i modelli fra le diverse regioni con una ricaduta negativa sulla omogeneità nazionale della missione universitaria degli studi medici». Il prof. Costanzo, inoltre, ha sottolineato la «coesistenza inscindibile di didattica, ricerca ed assistenza con la capacità di confrontarsi e di integrare altri saperi, che è la mission del sistema nazionale delle facoltà di medicina». Costanzo, ancora, si è detto «fermamente convinto del mantenimento della diversità delle due grandi realtà sanitarie del Paese, l’Università e l’Ospedale, un disegno sanitario evoluto e di livello europeo, capace di garantire risultati eccellenti e di ottimizzare al tempo stesso le risorse economiche esistenti».
Costanzo, infine, ha sottoposto alla Commissione la necessità di «una rivisitazione urgente del protocollo di intesa Università-Regione in vista della costruzione del nuovo ospedale di Catanzaro la cui realizzazione in località Germaneto – ha detto – ci vede totalmente favorevoli». Urgenza che anche la giunta regionale condivide. Il clima tra Regione e Università è decisamente cambiato, e dopo le annose incomprensioni del passato si profila la stagione del dialogo. Un’interlocuzione non formale né di facciata, ma volta al superamento dei problemi. E l’apertura di Spaziante a una soluzione diversa dalla “fusione a freddo” consente nei fatti di uscire dallo stallo anche nella spinosa vicenda della localizzazione del costruendo nuovo ospedale di Germaneto.
E in tema di giunta regionale, è verosimile che nella prossima riunione l’Esecutivo Loiero affronti la questione delle autorizzazioni ai concorsi per primario. La legge regionale prevede un doppio regime di autorizzazioni: quella a bandire i concorsi e quella a procedere alle assunzioni. Al riguardo, l’Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio attende il nulla osta della giunta per formalizzare l’assunzione di due vincitori delle selezioni concorsuali espletate nei mesi scorsi. Si tratta di due primari in pectore che però non sono ancora formalmente tali. La giunta regionale nell’ambito di un provvedimento più ampio stavolta dovrebbe dare il sospirato assenso.
GAZZETTA DEL SUD
OSPEDALE PUGLIESE - CIACCIO










































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