SPORTELLO BANCOMAT

LA RAPINA E’ STATA SCOPERTA SOLO IL LUNEDI’ MATTINA - I carabinieri della compagnia di Sorrento hanno arrestato Domenico D’Agostino, 45enne di Reggio Calabria, Domenico Scappatura, e Cristina Giuffrida, 30enne catanese

SORRENTO - I carabinieri della compagnia di Sorrento hanno arrestato Domenico D’Agostino, 45enne di Reggio Calabria, personaggio vicino alle cosche della ‘ndrangheta’ calabrese, Domenico Scappatura, 33enne di Reggio Calabria con precedenti per furto, e Cristina Giuffrida, 30enne catanese, responsabili del furto di circa 50mila euro contenuti nei cassetti blindati del Bancomat della filiale del Monte dei Paschi di Siena di Seiano, nel comune di Vico Equense, avvenuto sabato 23 agosto scorso.

Il colpo e’ stato in venti minuti per forzando la serratura dell’uscita di emergenza della filiale, escludendo i sistemi di allarme e video sorveglianza, rimuovendo la blindatura del bancomat con la fiamma ossidrica per svuotare i cassetti metallici contenenti le banconote di grosso taglio; poi e’ stata messa una finta serratura, in modo da far sembrare tutto in ordine dall’esterno. La rapina e’ stata scoperta solo il lunedi’ mattina.

I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Sorrento hanno tra l’altro raccolto e valutato materiale dai sistemi di video sorveglianza installati sulla Statale 145 ‘Sorrentina’ e dai sistemi di riconoscimento delle targhe installati sulle auto dell’Arma; in questo modo hanno identificato le tre auto a noleggio utilizzate dalla banda, una Fiat Croma, una Mercedes Classe C e una 159 SW, e, attraverso filmati notturni analizzati con software evoluti e contestuali riscontri con le banche dati, hanno ricostruito tempi e spostamenti della banda, identificando i tre.

I ladri sono rimasti per dieci ore in giro nella penisola sorrentina, confondendosi tra i villeggianti. Hanno fatto di notte diversi sopralluoghi nei pressi della filiale dell’istituto di credito e poi il colpo. Oltre alle auto e agli abiti eleganti per fingersi una comitiva di turisti, i tre hanno tenuto un atteggiamento rispettoso delle regole (cinture di sicurezza sempre indossate durante gli spostamenti e tipo di guida estremamente tranquilla) per arginare il rischio di essere controllati dalle forze dell’ordine.

I carabinieri li hanno attesi e ammanettati alla riconsegna delle auto noleggiate, sottoponendoli tutti e tre a fermo di indiziato di delitto emesso dal pm Silvio Pavia, poi convalidato dai gip di Reggio Calabria e Catania. Due delle tre auto utilizzate per il furto sono state sequestrate e saranno analizzate dal Reparto Investigazioni Scientifiche dell’Arma. Al momento del fermo, sequestrati 10mila euro in contanti a D’Agostino.

AGI ITALIA



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