emilio le donne

la soddisfazione del procuratore nazionale antimafia aggiunto emilio le donne - “La nuova normativa in tema di sicurezza ci consente di avere uno strumento di potenziamento delle investigazioni per individuare patrimoni illeciti”.

catanzaro - “La nuova normativa in tema di sicurezza ci consente di avere uno strumento di potenziamento delle investigazioni per individuare patrimoni illeciti”. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia aggiunto, Emilio Ledonne, nel corso della conferenza stampa che si e’ svolta questa mattina nella sede della Dia di Catanzaro, per illustrare i contenuti dell’operazione “Terminator” contro le cosche cosentine. “Se noi non attacchiamo i poteri economici mafiosi - ha aggiunto Ledonne - non avremmo risultati cosi’ importanti. Spesso le investigazioni non vedono i flussi di denaro illeciti, perche’ il denaro arriva a terminali di riciclaggio che noi definiamo borghesi mafiosi, i quali prestano la loro faccia per le attivita’ che sembrano lecite. Sono signori con la 24 ore che fanno i favori alla mafia. In questi ultimi tempi - ha proseguito il procuratore - stanno aumentando i 648 ter, ed e’ questo il fronte di attacco. Basta guardare i consigli di amministrazione di alcune societa’ per vedere facce impresentabili”. Secondo Ledonne, “la Dda di Catanzaro adesso deve dedicarsi all’economia criminale, anche per distinguere imprenditori e professionisti mafiosi da quelli onesti. La legge e’ entrata in vigore da poco - ha concluso - ed e’ su questo fronte che dobbiamo dedicarci”.

‘Ndrangheta: “premiato il lavoro investigativo” per la Calipari

“E’ un grande risultato nella lotta alla criminalita’ organizzata in Calabria e premia un lungo e proficuo lavoro investigativo della Dia di Catanzaro, coordinata dal procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro, Mario Spagnuolo”. Lo ha dichiarato l’onorevole Rosa Villecco Calipari, capogruppo in Commissione Difesa del Partito Democratico, a proposito dell’operazione antimafia nel Cosentino. “Gli arresti eseguiti questa mattina, tra i quali emergono nomi di spicco della ‘ndrangheta calabrese - ha continuato l’esponente democratica - confermano i rapporti e le collaborazioni esistenti tra le cosche operanti nella provincia cosentina ed in particolare svelano le logiche che determinarono una lunga serie di omicidi alla fine degli anni Novanta. Estremamente interessante - ha concluso Villecco Calipari - e’ aver fatto luce sulla riorganizzazione interna ai clan di quel periodo e sulle nuove alleanze tra le cosche cittadine e quelle della costa tirrenica”.

Angela Napoli su operazione “Terminator”

Con la odierna operazione “ Terminator” continua l’instancabile ed importante lavoro della DDA di Catanzaro contro la potenzialità delle cosche della ‘ndrangheta cosentina. L’inchiesta, coordinata dal Procuratore Mario Spagniuolo, che ha portato alle 14 ordinanze di custodia cautelare di questa mattina, è riuscita a far luce su omicidi ed estorsioni attuati nel territorio cosentino, per troppo tempo sottovalutato rispetto alla crescente potenzialità degli uomini delle coche mafiose.

La stessa omertà che ancora oggi è pervasiva non è certamente di aiuto agli organi inquirenti. Mi auguro che a tali importanti risultati venga aggiunta la voglia di riscatto da parte di tutta la società civile.



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