LETTERA MINATORIA INVIATA AL CORRISPONDENTE DELLA GDS - Sisca, ai carabinieri, ha riferito che la minaccia potrebbe essere collegata ad un articolo scritto alcuni mesi fa in cui ha ricostruito i cinque casi di lupara bianca

CATANZARO - “La lupara bianca te la metteremo in bocca. Smettila di scrivere altrimenti te la vedrai brutta”. E’ questa la minaccia inviata a Antonio Sisca, corrispondente della “Gazzetta del sud”. La minaccia era contenuta in una busta bianca, recapitata dal postino, con l’indirizzo scritto con gli stessi caratteri su un foglietto incollato sulla busta.

Sisca, ai carabinieri, ha riferito che la minaccia potrebbe essere collegata ad un articolo scritto alcuni mesi fa in cui ha ricostruito i cinque casi di lupara bianca che si sono verificati in 19 nella zona compresa tra Filadelfia, Francavilla Angitola, Acconia di Curinga e Pizzo.

Nell’articolo Sisca ha ripercorso le vicende di Domenico Serraino, di Francavilla Angitola, di Francesco Aloi di Pizzo, di Francesco Stillitano di Francavilla, di Santo Panzarella di Acconia di Curinga e di Valentino Galati di Filadelfia.

Di quest’ultimo, scomparso nel 2006, ha fatto i nomi dei presunti responsabili e del movente. Sisca già in passato aveva ricevuto minacce e intimidazioni. In un caso gli bruciarono l’auto.

ANSA



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