UNIVERSITÀ DI CATANZARO: TEST MEDICINA BLINDATI, I PLICHI CUSTODIA DELLA POLIZIA
CALABRIA NOTIZIE 4 Settembre 2008
|
|
polemiche nel corso dei test d’ingresso. “no al numero chiuso” - Tantissimi ragazzi, 952 su 1.120 prenotatisi, si sono sottoposti ieri mattina ai test d’ingresso nella facoltà di Medicina e Chirurgia dell’ateneo “Magna Græcia”. |
catanzaro – Tantissimi ragazzi, 952 su 1.120 prenotatisi, si sono sottoposti ieri mattina ai test d’ingresso nella facoltà di Medicina e Chirurgia dell’ateneo “Magna Græcia”. Attese, speranze, emozione, e soprattutto l’immancabile paura che accompagna ogni prova scolastica o universitaria. Prima di iniziare, però, non sono mancate le rimostranze della maggior parte delle aspiranti matricole, quasi unanimemente concordi sull’inutilità della preselezione. Perché privarci di una chance, solo in virtù di mancate risposte magari non attinenti al nostro precedente percorso formativo? Una domanda legittima, se si pensa che nel cosiddetto quiz di cultura generale può essere chiesto di tutto.
Poco consolatoria per questi giovani la celeberrima frase pronunciata da Eduardo De Filippo: «Gli esami non finiscono mai». Lo si capisce anche dagli eloquenti volantini affissi in via San Brunone di Colonia, dove si sono svolti i test, e dispensati alle mamme e ai papà dei candidati. Sui fogli bianchi campeggiava la scritta: «No al numero chiuso». Uno slogan contro la limitazione agli accessi in talune facoltà scientifiche. A patrocinare l’iniziativa, un’associazione che, secondo quanto riportato sul piccolo manifesto, negli ultimi 10 anni ha seguito più di seimila ragazzi nel complesso iter dei ricorsi avviati avverso la loro esclusione dal corso di studi prescelto, oltre a organizzare incontri e conferenze stampa a cui hanno preso parte parlamentari, primari, insigni cattedratici, e avvocati esperti della controversa questione delle possibili irregolarità in prove del genere. Un’evenienza non improbabile visto quanto successo l’anno scorso a Catanzaro (senza contare l’intricata vicenda delle supposte falsificazioni, che ha portato al sequestro di 13 certificati di laurea emessi dalla “Magna Græcia”) proprio in occasione dei quiz per entrare a Medicina, che furono oggetto del vaglio della magistratura e hanno addirittura portato all’arresto di un addetto alla manutenzione delle aule.
La ragione, a fini di maggiore trasparenza e garanzia nei confronti degli studenti, che ha spinto i referenti dell’ateneo catanzarese a formare diversi gruppi di iscritti all’effettuazione dei tests in base alla data di nascita e a custodire i plichi contenenti le domande in Questura. Accorgimenti che hanno persuaso molti genitori, giunti in città per accompagnare i propri figli. È il caso del padre di Francesco Fortunato, 19enne alla sua prima esperienza di studi post-maturità al pari di tantissimi colleghi. Davvero un’infinità i giovani che come premesso ieri si sono recati, insieme agli stretti congiunti, a San Brunone di Colonia.
Un viaggio per alcuni piuttosto lungo, anche oltre 100 chilometri. È stato così per i cosentini Luigi Bennardo (18) e Paolo Fusco (19). I rispettivi papà, tutt’altro che per motivi campanilistici come hanno tenuto a precisare, si sono lamentati della mancanza di una facoltà di Medicina, preferibilmente collegata a un efficiente policlinico universitario sul modello di Germaneto, nel capoluogo Brutio.
Decisamente pessimista, sull’esito dell’esame di ammissione della figlia, il padre di Giusy Marino (19). «È qui - ha affermato facendo spallucce - solo per maturare un’esperienza. Ma non nutre grandi aspettative, visto l’andazzo del 2007».
L’auspicio generale è che ci siano pari opportunità per tutti, senza dover amaramente constatare l’esistenza di qualcuno più “uguale” degli altri. Se lo sono augurato pure Laura Comito (19) e Luca Policastrese (18). Stesse opportunità da concedere al 20enne detenuto, che in un’aula a lui riservata ha sostenuto l’esame sotto stretta sorveglianza da parte delle forze dell’ordine.
GAZZETTA DEL SUD
universita’ degli studi di catanzaro










































Lascia un Commento