” L’ULTIMO CANTO DEL MGFF SOVERATESE” - Questa sera si concluderà la quinta edizione del Magna Grecia Film Festival con la consegna delle Colonne d’Oro in compagnia della madrina Rosalinda Celentano e dell’attrice Anna Falchi.

SOVERATO - Un grande pubblico, tantissimi fan e tanto entusiasmo hanno reso speciale questa edizione, che si ricorderà per sempre. È prevista per questa sera anche la sfilata del maestro Gerardo Sacco, che tra l’altro è l’autore dei premi del Festival.

L’atmosfera verrà riscaldata dalla proiezione di Gomorra di Matteo Garrone, a cui seguirà una tavola rotonda sulla legalità. Matteo Garrone porta sullo schermo Gomorra, libro-scandalo di Roberto Saviano che in Italia ha venduto oltre un milione di copie, aprendo il sipario sulla luce artificiale e ustionante di una lampada per camorristi vanitosi ed esaltati. Il sole non illumina più le province di Napoli e Caserta. Già la trama è molto complessa: «Totò ha tredici anni, aiuta la madre a portare la spesa a domicilio nelle case del vicinato e sogna di affiancare i grandi, quelli che girano in macchina invece che in motorino, che indossano i giubbotti antiproiettile, che contano i soldi e i loro morti. Ma diventare grandi, a Scampia, significa farli i morti, scambiare l’adolescenza con una pistola. O magari, come accade a Marco e Ciro, trovare un arsenale, sparare cannonate che ti fanno sentire invincibileà».

Il direttore artistico, Gianvito Casadonte, si è mostrato commosso e visibilmente segnato dall’emozione di questa scommessa vinta per Soverato e per il Mgff. Molto importante l’incontro con Mario Monicelli e Giancarlo Giannini, avvenuto venerdì scorso. «Vederli assieme sul palcoscenico del Magna Grecia Film Festival di Soverato – si è così espresso Casadonte – è quasi un sogno. Eppure, la realtà si è materializzata sotto gli occhi dei giornalisti e del pubblico. Monicelli e Giannini, ovvero la storia del Cinema italiano e mondiale. Per una volta, le cronache dei media locali e nazionali, non parleranno della solita Calabria, angosciata dai propri limiti. Sarà la cultura del Cinema ad occupare le prime pagine. Una rivoluzione epocale, frutto di un sogno». Ma stavolta non è solo lui a sognare, ma tutti noi.

Ironico come sempre Giorgio Fanetti, protagonista in “Cemento armato”, presente nella conferenza stampa di ieri, che è stato affiancato dal suo regista Marco Martani e dall’autore del “La ragazza del Lago”, Andrea Molaioli.

Una news importante è che il docu-film “Monti” di Mario Monicelli, prodotto da Gianvito ed Alessandro Casadonte, sbarcherà al Festival di Venezia. Tra poche ore si saprà l’opera prima che si conquisterà così un passaporto (o una nomination) per il festival francese Annecy Cinéma Italien, che quest’anno si svolgerà dal 30 settembre al 7 ottobre nel comune dell’Alta.

ANNA MARIA CHIEFARI GAZZETTA DEL SUD



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